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Cronaca

D'Agostino: Cassazione conferma i tre anni, ma l'ex assessore può tornare a lavoro

Rigettato il ricorso e confermata la condanna nei confronti dell'ex assessore del Comune di Chieti accusato di violenza sessuale e concussione nei confronti di 7 donne che si erano rivolte a lui per ottenere un alloggio popolare. Annullata la sentenza limitatamente alle pene accessorie

La Corte di Cassazione ha confermato la condanna nei confronti dell'ex assessore del Comune di Chieti Ivo D'Agostino, arrestato nel 2013 con l'accusa di violenza sessuale e concussione nei confronti di sette donne che si erano rivolte a lui, quando era assessore, per poter ottenere un alloggio popolare. Lo scorso 21 gennaio D'Agostino aveva patteggiato tre anni e 3 mesi di reclusione davanti al gup di Chieti Antonella Redaelli. L'ex assessore non andrà in carcere perchè potrà chiedere l'affidamento ai servizi sociali.

La Cassazione ha invece annullato senza rinvio la sentenza limitatamente alle pene accessorie, ovvero l'interdizione perpetua dai pubblici uffici e l'estinzione del rapporto di impiego.

Dunque D'Agostino, che è un dipendente dell'Asl Lanciano Vasto Chieti, potrà continuare a lavorare, mentre l'interdizione dai pubblici uffici terminerà fra 2 anni e 11 mesi. D'Agostino, che è difeso dall'avvocato Alessandro De Iuliis, finì ai domiciliari a luglio del 2013 nell'ambito di un'inchiesta della Squadra Mobile di Chieti coordinata dal sostituto procuratore della Repubblica del capoluogo teatino Lucia Campo.

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