Venerdì, 24 Settembre 2021
Cronaca

Niente terapie ai due figli autistici: mamma Bianca, che è incinta, minaccia lo sciopero della fame e della sete

A gennaio una sentenza del tribunale di Vasto ha imposto alla Asl di garantire ai due minorenni le cure nel centro individuato dai genitori, che finora hanno pagato di tasca loro, ma non è cambiato nulla

Si dice pronta allo sciopero della fame e della sete, sebbene sia incinta e abbia una gravidanza problematica, se la Asl non rispetterà la sentenza del tribunale di Vasto, che dispone che la Asl prenda in carico i suoi due figli minorenni affetti da autismo, in lista d'attesa da 7 anni.

Protagonista di questa battaglia è Bianca Ulacco, affiancata dalla presidente dell'associazione Asperger Abruzzo, Maria Helene Benedetti, che un anno e mezzo fa aveva fatto lo stesso, per garantire le cure adeguate al suo bimbo autistico.

Il ricorso presentato da Bianca Ulacco, tremite l'avvocato dell'associazione Asperger Abruzzo, Felicia Fioravante, è stato accolto, lo scorso 19 gennaio, dal tribunale di Vasto. In particolare, la giudice Ilaria Prozzo ha imposto all'azienda sanitaria Lanciano Vasto Chieti di prendere in carico entrambi i figli autistici della ricorrente nel centro San Stefar di Casalbordino. Nello stesso centro, infatti, i genitori dei due ragazzi li hanno portati a proprie spese. E, ora, scrive la giudice Prozzo, la Asl dovrà garantire la terapia nelle stesse modalità, per non perdere i progressi fatti finora.

Tre mesi dopo, però, racconta la presidente dell'associazione Benedetti, "nonostante le reiterate richieste formali di adempimento attraverso la notifica in forma esecutiva e le varie diffide dell'avvocato dell'associazione Asperger Abruzzo, nonostante le numerose telefonate, la Asl non prende in carico i bambini di Bianca che peggiorano di giorno in giorno. La Asl non ha mai risposto nemmeno telefonicamente circa le proprie intenzioni. Nel frattempo - accusa - la Asl continua a costituirsi in altri giudizi, per altre famiglie costrette a ricorrere ai tribunali per ottenere le terapie dei propri figli autistici, mentendo spudoratamente e dichiarando che prendono in carico i bambini offrendo la presa in carico, quando concretamente non adempiono nemmeno alle sentenze dei tribunali".

Dopo l'episodio che ha visto protagonista Maria Helene Benedetti, alla fine del 2019, come ricorda lei stessa, dalla Asl e dalla Regione arrivò la rassicurazione "che non si sarebbe mai più verificato un atteggiamento del genere", ma questo non è accaduto.

"Non è accettabile - incalza la presidente dell'associazione - in un Paese che si rispetti, vedere una Asl che non rispetta le sentenze dei tribunali".

Per questo, Benedetti si schiera al fianco di mamma Bianca: "Se entro venerdì mattina non arriverà la presa in carico dei due figli di Bianca, venerdì, alle ore 10.30, a Pescara, in via Conte di Ruvo 74 (sede del dipartimento regionale di Sanità, ndc), avvieremo uno sciopero della fame e della sede a oltranza. Questa madre è incinta e porta avanti una gravidanza problematica. È indecente ciò che avviene in questa Asl - conclude Benedetti - un organo formato da medici che non rispetta le sentenze dei tribunali non è accettabile in un paese civile".

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