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Cucine da incubo e grana padano "spacciato" per parmigiano: super controlli del Nas nelle mense scolastiche

Denunciato il legale responsabile di un’azienda di ristorazione delle scuole convenzionata, i carabinieri scoprono anche carenze igieniche il laboratorio di preparazione dei pasti. Multe e sequestri su tutto il territorio nazionale

I carabinieri del Nas di Pescara hanno deferito il legale responsabile di un’azienda di ristorazione delle scuole convenzionata con un Comune del teatino poiché ritenuto responsabile di aver somministrato agli alunni  alimenti di qualità diversa da quella stabilita dal contratto di fornitura (formaggio “grana padano” anziché “parmigiano reggiano”). Sono stati sequestrati 50 chili di formaggio per un valore di circa 700 euro.

Il Nas ha anche segnalato all’Autorità sanitaria ed amministrativa il titolare di un’azienda di ristorazione gerente il servizio di refezione di un istituto scolastico del pescarese per aver mantenuto il laboratorio di preparazione dei pasti in carenti condizioni igienico-strutturali e aver omesso di attuare le procedure di tracciabilità e corretta gestione degli alimenti. Gli accertamenti hanno consentito di individuare lo svolgimento di attività di trasporto e consegna pasti precotti utilizzando un veicolo non idoneo per tale scopo. Nell’occasione è statadisposta la sospensione dell’attività della mensa e il sequestro del mezzo di trasporto.

I controlli rientrano nell’ambito di una operazione nazionale del Comando per la Tutela della Salute, d’intesa con il ministero della Salute, sui servizi di ristorazione nelle scuole di ogni ordine e livello per accertare le condizioni d’igiene e strutturali dei locali, la rispondenza dei menù ai capitolati d’appalto, la corretta gestione e preparazione degli alimenti, anche in relazione alle esigenze nutrizionali e salutistiche dei ragazzi. 

In totale state ispezionate 224 mense presenti negli istituti scolastici del territorio nazionale, delle quali 81 hanno evidenziato irregolarità, tra queste 7 presentavano una grave situazione igienico-strutturale e ne è stata disposta la sospensione del servizio. 

Alle 81 irregolari sono state contestate 14 violazioni penali, 95 infrazioni amministrative alle normative nazionali e comunitarie con il deferimento di 15 persone alle competenti Autorità Giudiziarie oltre alla segnalazione di 67 soggetti alle autorità amministrative, nonché l’irrogazione di sanzioni pecuniarie per oltre 576mila euro.  Nel medesimo contesto sono stati individuati e sottoposti a sequestro oltre 2 tonnellate di derrate alimentari (prodotti ittici, carni, formaggi, frutta, verdura, olio, pane) poiché prive di indicazioni di tracciabilità e provenienza dei prodotti, detenute in ambienti e condizioni inadeguati nonché scadute di validità.
 

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