menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

Cotir: la sede del centro di ricerca derubata e danneggiata dai vandali

La sede del centro abbandonata. Febbo presenta un esposto: “La Regione è responsabile “

La sede del Cotir di Vasto è stata presa d'assalto da vandali e ladri. Mezzi agricoli, attrezzature e computer rubati, porte divelte, grondaie e canali di rame spariti, forestiere svuotate, sanitari divelti e razzie di ogni genere. Sono state rubate persino le gomme di un'auto (foto). Questo è il triste epilogo della sede del Centro di ricerche agricole chiuso da circa un anno.

"Non è stato garantita neppure la minima sorveglianza di un patrimonio pubblico a dimostrazione della incapacità politica ed amministrativa della Regione" denuncia il consigliere regionale Mauro Febbo che annuncia un esposto alla Procura della Corte dei Conti per l'addebito dei danni patrimoniali.

Provvedimento che si aggiunge a quello presentato dallo stesso lo scorso gennaio circa la grave situazione economica finanziaria debitoria del Cotir. "Dopo la decisione di sospendere ogni tipo di attività - ricorda Febbo - al Cotir assunta e decisa proprio dai liquidatori e ratificata dall'Assessorato alle Politiche agricole della Regione Abruzzo, le cose sono peggiorate. Infatti, la scelta di mettere in liquidazione il Centro di ricerca vastese ha praticamente compromesso il futuro dei lavoratori e della stessa struttura che negli passati è stata luogo di eccellenza.

In più occasioni - prosegue  - ho denunciato la superficialità della Regione Abruzzo nell'affrontare la crisi dei Centri di Ricerca e oggi abbiamo un patrimonio immobiliare di rilievo con attrezzature scientifiche, impianti irrigui e laboratori chimici che sono stati addirittura distrutti, rubati e lasciati a marcire nell'indifferenza più totale. Sono mesi che le strutture sono senza corrente, telefoni, riscaldamento, non si eseguono le minime manutenzioni, non si è voluto mai prendere decisioni per salvaguardare almeno le costruzioni di proprietà regionale, costati miliardi di vecchie lire. Tutto questo è davvero inaccettabile".

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

ChietiToday è in caricamento