Cronaca Centro Storico

Contro la "disinformazione", un centinaio di studenti in corteo

Per poco più di un'ora hanno sfilato nelle strade del centro senza alcun problema. Non hanno spiegato alla stampa le ragioni della manifestazione, ma in un comunicato se la prendono con i media, i giornali, il governo e i tagli alla spesa pubblica.

Un corteo di protesta contro “la disinformazione”, scandito da slogan contro il governo, dall’inno di Mameli intonato più volte e persino da qualche coro non proprio gentile nei confronti dei colleghi di altri istituti cittadini che hanno preferito restare in classe. Disinformazione di chi e contro che cosa, non è dato saperlo.

Un centinaio di studenti, in maggioranza del Galiani-De Sterlich e dell’industriale Luigi di Savoia, è sceso in piazza questa mattina (martedì 5 novembre) per protestare. “Precisiamo che questo non è corteo politico, ma non parliamo con la stampa”, si sono limitati a dire i rappresentanti che aprivano il corteo. La manifestazione, partita alle 10.30 da largo Cavallerizza, un’ora dopo era già quasi arrivata al termine, in piazza Valignani, dopo una breve sosta in piazza G.B. Vico fra fumogeni e cori. Tutto si è svolto senza problemi sotto l’occhio attento delle forze dell’ordine: carabinieri, agenti della Digos e polizia municipale.

Nulla a che vedere con le manifestazioni organizzate negli anni scorsi a metà novembre, quando in migliaia si sono riversati nelle strade cittadine in occasione della giornata internazionale di mobilitazione studentesca per ribadire l’importanza del diritto allo studio e di condizioni più dignitose degli edifici scolastici.

I motivi della protesta di oggi, riassunti in un volantino distribuito in città nei giorni scorsi per invitare anche i più adulti ad unirsi al corteo, sono spiegati in una nota che ribadisce: “Sarà una manifestazione autonoma e senza accorpamenti con organizzazioni di stampo ideologico”. La data di oggi è stata scelta perché ricorre l’anniversario “della congiura delle polveri al parlamento inglese”.

Il volantino che spiega le ragioni del corteo se la prende un po’ genericamente con il sistema: “I media, i giornali e le varie case editrici le quali, giovando alle condizioni dei loro padroni, non permettono uno sviluppo libero e indipendente delle libertà”.

Qualche riga più in giù, si ricordano “gli intrighi di governo che stanno sconquassando il paese in una ondata di malcontento generale” e i tagli ai fondi destinati all’istruzione e alla sanità pubblica. E mentre si incita a contrastare chi ha provocato la crisi e problemi gravi nelle famiglie italiane, si invita: “Non lasciamoli vincere, combattiamo!”.

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