Corteo, studenti in piazza per il diritto allo studio: centro storico paralizzato

Centro storico bloccato per tutta la mattina senza incidenti. La manifestazione finisce con un sit in e un'assemblea aperta in piazza Valignani

La protesta degli studenti teatini

Hanno aderito alla giornata internazionale di mobilitazione studentesca e sono riusciti a bloccare il centro di Chieti per far sentire la loro voce. Per tutta la mattina oltre 1.500 studenti delle superiori e alcuni universitari (molti erano alla manifestazione dei Cobas a Pescara) hanno sfilato per gridare la loro paura del futuro: per i tagli alla scuola pubblica e per la grave crisi economica.

Dicono di essere “contro il sistema e il potere occulto delle banche”. Alla protesta hanno aderito tutte le scuole della città, insieme agli studenti dei licei classico e scientifico di Ortona, arrivati in città per la manifestazione. Senza simboli di partito o strumentalizzazioni, ma solo con striscioni colorati e cantando slogan ideati da loro stessi. Ai teatini infastiditi dal rumore o dal blocco del traffico hanno spiegato, punto per punto, i motivi della protesta.

“Questo governo ci spaventa – dice Andrea Gagliardi, studente del classico Vico – perché pensiamo che chiunque sia al potere non sia in grado di risolvere i veri problemi del Paese. Vogliamo far sentire la nostra voce contro i tagli che hanno già leso istruzione e sanità. Chi ha il potere – prosegue – fa i propri interessi, la nostra classe politica è incompetente”.

Gli fa eco Fabio Sbaraglia, rappresentante d’istituto dell’Itis Luigi di Savoia: “Vogliamo un futuro migliore, un lavoro sicuro. I nostri cervelli – continua – devono restare in Italia, non è giusto che siano costretti a scappare all’estero”. E per migliorare il Paese Fabio ha una ricetta: “C’è bisogno di una lotta contro la corruzione, va combattuta sin da piccoli”. Tutti chiedono sicurezza: per il futuro e per gli edifici scolastici. Molti istituti, infatti, non hanno ancora i certificati di agibilità, un problema esploso subito dopo il terremoto del 2009 e ancora irrisolto.

Guarda il video

Il corteo parte alle 9.30 da largo Cavallerizza e si è snoda lungo via Asinio Herio, via Spaventa e corso Marrucino. Intorno alle 12 l’arrivo in piazza Valignani. Qui i manifestanti si radunano in sit in per un’assemblea aperta, il microfono a disposizione di chiunque voglia dire la sua. Diversi i punti di vista, tutti con un fondamento comune: diritto allo studio garantito. Paolo D’Intinosante, rappresentante del Liceo Classico alla consulta provinciale, esorta “all’impegno contro il potere che ha cambiato la società”. Molti puntano il dito contro “gli anziani che ci governano”, che non possono comprendere le necessità dei più giovani. Alcune allieve del classico leggono il discorso di Pericle agli ateniesi del 461 a.C.: un elogio della libertà, della giustizia, della democrazia.

Il clima è sereno fino alla fine, non solo per la presenza delle forze dell’ordine, ma anche per l’impegno dei rappresentanti d’istituto ad evitare scintille. Sul finire dell’assemblea il clima di festa viene turbato da una discussione tra uno studente delle superiori e un universitario che quasi vengono alle mani. Ma l’intervento della polizia e degli altri manifestanti evita la rissa. Ludovico Di Nardo, rappresentante del Liceo Scientifico “Masci”, precisa: “Abbiamo chiesto di evitare riferimenti ai partiti proprio per non rischiare violenza. Chi si attacca a certe cose non pensa alla comunità, la priorità è portare avanti gli interessi comuni senza distruggere quelle degli altri”. Come recita uno dei tanti striscioni, “Non protestiamo contro qualcosa, ma per qualcosa”: il diritto ad un futuro solido.

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Spot
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

 


In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Coronavirus: quali sono i sintomi, come si trasmette e i modi per tutelarsi dal contagio

  • Cosa non lavare mai in lavastoviglie, per stoviglie sempre perfette: l’elenco

  • Prorogate tutte le zone rosse: non si può entrare e uscire fino al 13 aprile

  • Coronavirus, tornano a salire i contagi in Abruzzo: ci sono 78 nuovi casi

  • Francavilla in lutto per la scomparsa del tabaccaio Enzo Catelli

  • È scomparso ad Arielli il "poeta agricoltore" Tommaso Stella

Torna su
ChietiToday è in caricamento