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Una partita all'Esposito

Una partita all'Esposito

Lanciano scende in piazza per salvare il campo di Villa delle Rose, ma i lavori sono già stati affidati

Oggi pomeriggio corteo dall'Esposito al Comune per chiedere di modificare il progetto e salvare lo spazio di gioco

Sarà tardiva, considerato che ormai sul progetto non si torna indietro, ma di certo la manifestazione in programma oggi pomeriggio, alle ore 17, per chiedere di salvare il campo sportivo Enrico Esposito di Villa delle Rose, si preannuncia decisa. In molti, da tempo, chiedono di non smantellare lo storico manto di gioco realizzato a inizio Novecento.

Da giorni, il tam tam dei social chiama a raccolta tutti i lancianesi appassionati di sport e coloro che non vogliono sacrificare l'Esposito nella riqualificazione di Villa delle Rose. In particolare, i contrari allo smantellamento del campo lamentano la difficoltà, per molte famiglie, di raggiungere i campi periferici di Re di Coppe, dove è stata avviata la riqualificazione per 100 mila euro, o del quartiere Santa Rita, dove entro il 2020, grazie a un finanziamento da 500 mila euro, verrà reallizzato il manto sintetico. 

Si legge nell'appello: 

Questo creerà notevoli disagi e non rappresenta di certo un bene per il benessere psicofisico dei nostri bambini e ragazzi. Il Re di Coppe ed il Di Meco (Quartiere Santa Rita) sono campi in terra che non favoriscono l'allenamento, in modo particolare dei più piccoli. Trattasi inoltre di campi (soprattutto quello di Re di Coppe) lontani dal centro e, dunque, raggiungibili solo con i mezzi (e solo con mezzi propri per il Re di Coppe).

Tanti bambini e ragazzi raggiungono, oggi, il Villa delle Rose a piedi ma, decentrando, questo non sarà più possibile e, dal momento che non tutti hanno la fortuna di avere una famiglia che può seguirli in ogni spostamento, questo significherà l'abbandono sportivo di molti e il riverbero di questi giovani nelle strade. Senza contare che già attualmente ci sono enormi disagi per l'utilizzo del Villa delle Rose: gli utenti sono molti e, più che togliere, si dovrebbero costruire ulteriori campi. 

Per questo, oggi, alle 17, un corteo partirà proprio dal campo sportivo verso piazza Plebiscito, davanti al Comune, per chiedere di modificare il progetto e salvare il campo sportivo.

Nonostante le proteste, l'amministrazione Pupillo ha già annunciato che andrà avanti per la sua strada con la realizzazione del Central Park, voluto dal compianto vice sindaco Pino Valente, a cui sarà intitolato. I lavori per quello che dovrà essere il grande polmone verde della città di Lanciano, con uno spazio per concerti, spettacoli e grandi eventi, sono già stati affidati alla ditt Edil Rental Group di Fano (Pesaro Urbino) e partiranno dopo le feste di settembre.

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