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La Corte dei Conti dice sì alle misure straordinarie per salvare la Provincia dal dissesto

Pesano il taglio di contributi statali e il mancato rispetto del patto di stabilità 2013, ma l'ente ha diminuito la spesa corrente. Intanto Pupillo annuncia la cessione del patrimonio immobiliare per circa 18 milioni e la rinegoziazione delle rate dei mutui in scadenza

La provincia di Chieti ottiene l’ok della sezione di controllo della Corte dei Conti sul piano di riequilibrio pluriennale approvato a settembre di due anni fa e che durerà un decennio. Nessun dissesto, dunque, per l’ente comunque appesantito dal taglio delle risorse dal governo centrale.

Tagli che, comunque, hanno determinato il mancato rispetto del Piano nel 2014: la Provincia, insomma, ha ridotto la spesa sul personale, sulle locazioni passive e sulle prestazioni di servizi come previsto, ma ha dovuto far fronte all’assenza di contributi dallo Stato e alle sanzioni per la violazione del patto di stabilità 2013. Ma la spesa corrente, dal 2013 al 2014, è diminuita del 10%, “dato – precisa il presidente della Provincia Mario Pupillo – che include il contributo al risanamento della finanza pubblica di ben 4 milioni e 300mila euro”.

“Tiriamo un sospiro di sollievo – commenta – e il merito va riconosciuto al dottor Angelo Radoccia e al team dell’ufficio Finanziario che coordina in qualità di dirigente e all’ingegner Giancarlo Moca, oltre al Consigliere provinciale Tommaso Coletti delegato al Bilancio”. Come già ribadito qualche giorno fa durante la conferenza stampa sui danni del maltempo, Pupillo rivendica il ruolo delle province, nonostante le difficoltà sempre più grandi. E annuncia ulteriori misure straordinarie per arginare il disavanzo: “La prima consiste nell’avviare la cessione a titolo oneroso del patrimonio immobiliare delle Province – fra quelli condotti in locazione passiva dalle amministrazioni centrali dello Stato - ad un fondo della Invimit Sgr”. In questo modo, le Province possono ottenere risorse economiche notevoli, eliminando al contempo i costi di gestione degli immobili. “Secondo le stime fatte – spiega Pupillo – il patrimonio immobiliare potenzialmente oggetto di conferimento per la nostra provincia sarebbe stimabile in circa 18 milioni garantendo da solo le risorse necessarie per attuare il riequilibrio finanziario”.

Inoltre la provincia di Chieti prevede l’attivazione della misura di ristrutturazione debitoria prevista dalla legge 190 del 2014 che, in considerazione del processo di trasferimento delle funzioni, consente agli enti di rinegoziare le rate di ammortamento dei mutui in scadenza nel 2015 che non siano stati trasferiti al ministero dell’Economia e delle finanze, con conseguente rimodulazione del relativo piano di ammortamento.

“L'accesso a tale misura – spiega Pupillo - consentirebbe maggiori spazi finanziari per il conseguimento del risanamento nel corso del 2015 e contiamo di portare a casa  anche questo risultato perché abbiamo in programma incontri proprio con la Cassa Depositi e Prestiti nei prossimi giorni. La nostra strategia è stata accolta con favore dalla Corte dei Conti, segno che abbiamo intrapreso la strada giusta per scongiurare definitivamente il dissesto”.

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