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La Corte Costituzionale boccia il parco della costa teatina

Confindustria parla di "penosa vicenda", mentre il sindaco di Rocca San Giovanni accusa la Regione:

La Corte costituzionale ha dichiarato illegittima la legge regionale numero 38 del 2015, ossia quella che ha istituito il Parco naturale della costa dei Trabocchi. La sentenza del 10 gennaio scorso, depositata mercoledì (15 febbraio), sta facendo parecchio discutere. 

Da un lato c’è chi, come Confindustria, si aspettava un esito del genere. “Le motivazioni con cui la Corte Costituzionale ha pesantemente censurato di illegittimità la legge n. 38 del 2015 che intendeva istituire un parco marino, sono infatti esattamente le stesse che Confindustria evidenziò opponendosi all’epoca dell’approvazione del testo di legge, con la quale il legislatore regionale voleva impedire l’operatività della concessione mineraria della Rockhopper”, spiega l’associazione in una nota stampa. 

Confindustria parla di “penosa vicenda che, oltre a testimoniare l’intento espresso del legislatore regionale di voler contrastare un legittimo progetto imprenditoriale, ha comportato anche un costo economico della procedura, durata oltre un anno, di cui dovrebbero essere chiamati a rispondere i promotori della legge”. 

Sull’altro fronte, il sindaco di Rocca San Giovanni, Giovanni Enzo Di Rito, punta il dito contro la Regione: “Sarebbe stato sufficiente istituire un’area protetta costituita da un tratto di mare dai confini molto più stretti - dice - che inglobasse anche zone terrestri, al fine di favorire sia le attività in mare, quali la piccola pesca, l’ittiturismo ed il pescaturismo, sia le attività turistico, ristorative di terra, ostacolando comunque l’installazione dell’impianto Ombrina Mare”.

“La perimetrazione del Parco Marino prospiciente la costa per sei miglia, istituito dalla Regione con il solo scopo di contrastare Ombrina, non avrebbe mai rispettato i requisiti di legittimità richiesti dalla Costituzione”, dice. 

“Continuiamo a credere fermamente nel Parco Marino e nei benefici economici che esso può portare alla nostra costa - aggiunge - così come abbiamo sempre ostacolato con tenacia e ragionevolezza la realizzazione del Parco Terrestre. L’attivazione integrata delle due aree protette, una terrestre e una marina, sarebbe un risultato unico per l’intero Abruzzo, reso ancor più importante e strategico dalla realizzazione della Via Verde, che le congiunge e che rappresenta il principale portale di accesso al sistema delle aree protette di Rocca San Giovanni. Ed è per questo che chiediamo ufficialmente alla Regione di avviare l’iter di istituzione del Parco seguendo, però, quelle che sono le giuste competenze in materia legislativa”.

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