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Coronavirus, primo morto a Ripa: per anni fu proprietario dell'edicola di fronte all'ex ospedale civile

Aveva 80 anni ed era ricoverato dal 16 marzo in terapia intensiva con diagnosi di Covid-19. Era stato edicolante a Chieti

Il Coronavirus ha causato il primo decesso a Ripa Teatina. Si tratta di Carmine Salvatore di 80 anni, ricoverato in ospedale dal 16 marzo in terapia intensiva con diagnosi di Covid-19. Salvatore era emigrato a Melbourne in Australia nel 1961, dove aveva vissuto per 25 anni. 

Un volta rientrato in Italia ha acquistato e gestito l'edicola di fronte alla sede dell'ex ospedale civile di Chieti.

"Era una persona molto socievole - ricorda il sindaco di Ripa Teatina, Ignazio Rucci - di grande vitalità e con un sorriso sempre per tutti. Abbiamo seguito fin dall'inizio l'evoluzione delle sue condizioni,sperando che potesse riuscire a superare il difficile momento, ma così non è stato. Colgo l'occasione per ringraziare,anche a nome della sua famiglia, tutti imedici e gli operatori sanitari che lo hanno assistito fin dal primo momento".

Lascia la moglie Anna Petrongolo di 76 anni,i figli Maurizio e Sandro e tre nipoti Tania, Davide e Federico.

A Ripa Teatina, dall'inizio dell'emergenza Coronavirus si sono verificati undici casi di positività.

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