Caso Covid a Megalò, partono le denunce: "Negozio aperto, commessa contagiata all'esterno"

Dal punto vendita l'invito ad ignorare le notizie diffuse su canali non ufficiali: "La commessa è già in via di guarigione e si è messa in quarantena volontaria immediata"

Pronte le denunce alla polizia postale contro chi, negli ultimi giorni, tramite Facebook e messaggini Whatsapp, ha diffuso "notizie diffamatorie". Lo fa sapere il negozio di cosmetici Wycon del centro commerciale Megalò smentendo la notizia di un contagio da coronavirus all’interno del punto vendita. 

“È vero che una nostra collega è stata purtroppo contagiata all’esterno – chiariscono dal punto vendita con un comunicato ufficiale -  ma la stessa non ha da quel momento mai visitato il negozio, né lavorato o avuto contatti con il team iniziando una quarantena volontaria immediata il giorno dopo l’evento sfortunato. Nessun altro dipendente risulta contagiato o in quarantena".

Lo store viene sanificato regolarmente, mentre la direzione del centro commerciale ricorda che sono state già predisposte tutte le procedure atte a isolare il caso, verificando tutte le possibili catene di contagio e avviando quanto previsto dal protocollo.

“Tutto il nostro personale – prosegue il comunicato di Wycon - continua ad indossare regolarmente i dpi, garantendo il rispetto della distanza di sicurezza: vi sono guanti, mascherine e colonnina gel disinfettante per i clienti. Ci stringiamo con affetto alla nostra risorsa, che sta bene, già in via di guarigione e pronta a ripartire più forte di prima. Stiamo inoltre provvedendo – conclude la nota - a segnalare i profili e i numeri telefonici che stanno diffondendo questa fake news con relativa denuncia alla polizia postale”.

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A Chieti, durante il lockdown, due persone erano state denunciate per procurato allarme dopo aver diffuso dei messaggi vocali a catena via Whatsapp.

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