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Teatino discute online la tesi di dottorato alla d'Annunzio

Il ginecologo Manuel Ianieri ha discusso la sua tesi di dottorato di ricerca in biotecnologie mediche nello studio di casa. La commissione dell’Università d’Annunzio lo seguiva dello schermo in collegamento Skype

Sono giorni di grave emergenza legati al Coronavirus. Criticità tali che anche uno dei giorni più importanti per la carriera accademica di un professionista può subire un drastico cambiamento. La scorsa settimana il ginecologo teatino Manuel Ianieri ha discusso la sua tesi di dottorato di ricerca in biotecnologie mediche nello studio di casa. La commissione dell’Università d’Annunzio lo seguiva dello schermo in collegamento Skype.

Dopo la decisione da parte del Governo di sospendere le attività didattiche nelle scuole e le università di tutta Italia, la "d'Annunzio" si è organizzata per offrire un servizio di didattica a distanza. In questi giorni, dunque, sono sospese le lezioni in tutti i corsi di laurea, laurea magistrale, master e corsi di perfezionamento. oltre agli esami di profitto ed esami di laurea.

"Ovviamente – dice Manuel Ianieri - conseguire un Dottorato è un risultato importante nella carriera accademica di un professionista, e discutere il lavoro di anni di attività di ricerca in collegamento remoto non ha scalfito la soddisfazione per questo obiettivo raggiunto". Queste le parole del dottor Ianieri che ha discusso, a distanza, la sua tesi di ricerca, coadiuvato dal coordinatore Adriano Piattelli e dal tutor Giovanni Scambia, su "l’utilizzo del linfonodo sentinella nel tumore dell’endometrio".

Il dottor Ianieri presta servizio nella Divisione di Ginecologia Oncologica Dipartimento per la salute della donna e del bambino dell’ Ospedale Universitario Agostino Gemelli di Roma: nella capitale in queste ore aumentano i casi di Coronavirus e il lavoro del personale medico è enorme per prestare le cure necessarie ai pazienti. "Siamo tenuti tutti a rispettare le indicazioni del ministero per ridurre la circolazione del Covid-19 – ricorda il neo dottore di Ricerca in Biotecnologie Mediche - in questo momento è di importanza fondamentale fare tutti uno sforzo in più per tutelare noi stessi ed il resto dei cittadini".

Sono tanti gli appelli che arrivano alla popolazione da parte del ministero della Sanità rivolti in particolare a tutte le persone anziane o affette da una o più patologie croniche o con stati di immunodepressione congenita o acquisita, di evitare di uscire dalla propria abitazione a meno di casi di stretta necessità e di evitare comunque luoghi affollati nei quali non sia possibile mantenere la distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro.

Raccomandazioni che il dottor Ianieri rilancia con forza "poiché è importante comprendere – spiega Ianieri - che non bastano gli sforzi del personale medico e paramedico per gestire questa emergenza sanitaria, ma dobbiamo avere tutti un ruolo perché si riesca a contenere l’epidemia, e se questo vuol dire discutere il risultato della propria ricerca via Skype o rinunciare a vedere i propri cari o ridurre le opportunità di aggregazione, dobbiamo farlo – conclude Ianieri - rispettando quello che ci sta chiedendo di fare il ministero della Salute, in termini di igiene e senso civico".

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