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Il check point all'esterno della zona di quarantena di Wuhan Foto EPA/JEROME FAVRE

Il check point all'esterno della zona di quarantena di Wuhan Foto EPA/JEROME FAVRE

Un abruzzese nell'inferno di Wuahn in quarantena per il virus cinese

Lorenzo Di Berardino, 22 anni, tra pochi giorni dovrebbe rientrare in Italia alla fine di un semestre di studio in Cina, ma non è chiaro se riuscirà a partire

C'è anche un giovane abruzzese bloccato a Wuhan, metropoli cinese in quarantena perché individuata come il focolaio principale del Coronavirus, il nuovo potente virus che ha fatto scattare misure straordinarie di prevenzione in tutto il mondo. Si tratta di Lorenzo Di Berardino, 22 anni, della provincia di Pescara, al quarto anno di Giurisprudenza, in Cina per un semestre di studio all'estero. Tra quattro giorni, sarebbe dovuto tornare in Italia, ma al momento non è chiaro se potrà lasciare la città da 11 milioni di abitanti. 

Il giovane sta raccontando su Twitter tramite foto e video ciò che accade a Wuhan e ha raccontato a Today.it che, al momento, esce dal campus universitario che lo ospita "solo quando ce n'è estremo bisogno", ma in una sensazione straniante, perché nelle strade solitamente caotiche non si vede nessuno. 

"Le informazioni vengono rilasciate dal governo Cinese e, personalmente, mi vengono comunicate dal personale universitario tramite WeChat, che in Cina viene utilizzato letteralmente per qualsiasi cosa".

Coronavirus: in Abruzzo attivati i protocolli precauzionali

Sul suo account Twitter, il giovane abruzzese ha pubblicato la fotografia degli scaffali vuoti di un supermercato, "il reparto frutta e verdura del Walmart più vicino al mio campus universitario", spiega.

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Foto di Lorenzo Di Berardino

Di mascherina protettiva si era già dotato qualche giorno fa, anche se ora nel campus stanno iniziando a distribuirle. Tuttavia, nonostante la situazione surreale, non si sente particolarmente agitato: "È impossibile sentirsi al sicuro quando si sa che c'è un'epidemia fuori dalla porta di casa - puntualizza - ma non sono estremamente preoccupato. Credo che la portata della notizia (e la sua gravità) sia piuttosto ingigantita nel resto del mondo".

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Le strade deserte di Wuhan (video di Lorenzo Di Berardino)

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Il campus universitario di Wuhan deserto (video di Lorenzo Di Berardino)

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