Cronaca

E' morto a Chieti il generale Corinto Zocchi, fu ideatore del Premio Prisco

Nato a Guilmi 79 anni fa, nella sua carriera militare é stato anche comandante provinciale dei carabinieri di Firenze. I funerali domani a San Giustino

E' morto a Chieti dopo una lunga malattia il generale di divisione dei carabinieri, Corinto Zocchi, 79 anni.

LA CARRIERA MILITARE Nato a Guilmi, nella sua carriera militare Zocchi é stato fra l'altro comandante provinciale dei carabinieri di Firenze, città in cui strinse amicizia con Giovanni Spadolini, quindi è stato comandante della Regione carabinieri Lombardia ai tempi delle indagini su Mani pulite. Inoltre è stato capo dell'ufficio pubbliche relazioni del Comando generale dei carabinieri e comandante della X Brigata.

Dal maggio 1996, come generale di Divisione, aveva assunto la carica di presidente della Commissione di Valutazione ed Avanzamento del Comando Generale dell'Arma dei Carabinieri, congedandosi il 31 dicembre di quell'anno per raggiunti limiti di età.

IL LEGAME CON CHIETI Dopo il congedo era diventato generale di corpo d'armata nella riserva. Zocchi aveva scelto di trascorrere gli anni della pensione a Chieti, città in cui conseguì la maturità presso il Liceo classico "Vico"; poi si era laureto in Giurisprudenza.

Undici anni fa fu l'ideatore del Premio Prisco alla lealtà, alla correttezza e alla simpatia sportiva, un premio che si tiene nel capoluogo teatino presso il teatro Marrucino e che nacque dall'amicizia che Zocchi aveva maturato con Prisco negli anni trascorsi a Milano. Un'iniziativa alla quale si era aggiunto, sempre a Chieti per iniziativa di Zocchi, il Premio speciale di giornalismo "Nando Martellini".

Autore di articoli su quotidiani e riviste Zocchi ha scritto "I Carabinieri nella lotta al brigantaggio in Abruzzo" (1998); "Stirpe eroica d'Abruzzo" (1999); "La presenza militare a Chieti dall'unità d'Italia ai giorni nostri" (2000); "Il battaglione L'Aquila "(2002).

Fino allo scorso anno, inoltre, era stato presidente della onlus "Il tratturo un cammino per la vita".

Il sindaco di Chieti, Umberto Di Primio, in occasione della presentazione del cartellone del Maggio Teatino, ha aperto il suo intervento ricordando la figura di Zocchi definendolo "animatore di molte iniziative culturali, un'eccellenza per la sua professionalità nell'Arma, i cui testi e documenti ci hanno consegnato una pagina importante della nostra comunità".

I funerali dell'alto ufficiale si terranno domani (domenica 28 aprile) alle 16.30 nella cattedrale di S. Giustino a Chieti.

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