Ludopatia, perdita del lavoro e usura: gli organismi di composizione della crisi da sovraindebitamento

I benefici del nuovo istituto spiegati nel convegno nazionale dell’Ordine teatino dei Commercialisti che ha portato all’università d’Annunzio centinaia di professionisti

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di ChietiToday

Si chiamano organismi di composizione della crisi da sovraindebitamento, sono un istituto regolato in Italia da una legge del 2012, e possono costituire uno strumento utile per aiutare i cittadini vessati da ludopatia, perdita del lavoro, usura. Se ne è parlato oggi (giovedì 14 marzo) nel convegno nazionale “I commercialisti leader nella gestione delle crisi da sovraindebitamento – Organismi di composizione, formazione e gestione delle procedure, strumenti di forte impatto sociale”, organizzato dall’Ordine teatino dei dottori commercialisti e degli esperti contabili, che ha richiamato centinaia di professionisti nell’aula magna dell’università d’Annunzio di Chieti.

“Quello del sovraindebitamento – spiega Filippo Rosa, presidente dell’Ordine dei dottori commercialisti ed esperti contabili di Chieti – è un problema che da qualche anno sempre più cittadini si trovano ad affrontare, a causa della crisi e dei disagi che questa comporta, sfociando spesso in problematiche che appaiono inaffrontabili. Per questo il nostro Ordine, in collaborazione con il Consiglio Nazionale, ha chiamato a raccolta istituzioni, sociologi, giudici e colleghi per fare il punto della situazione, informare i cittadini di uno strumento utilissimo e favorire la nascita di una rete fra i vari organismi e professionisti in tutta Italia”. Un impegno, questo, favorito dell’impegno personale dal consigliere nazionale dei Dottori commercialisti con delega alle procedure concorsuali Felice Ruscetta.

Ospiti del convegno, oltre a Giuseppe Bernabeo, presidente della Fondazione dell’ordine, il sindaco Umberto Di Primio, il sottosegretario alla presidenza della Regione Abruzzo Camillo D’Alessandro, la senatrice Federica Chiavaroli, il sottosegretario di Stato alla Giustizia Cosimo Maria Ferri, il presidente del tribunale di Chieti Geremia Spiniello e il presidente della fondazione nazionale commercialisti Giorgio Sganga.

Il dramma del sovraindebitamento, infatti, può essere affrontato da diversi punti di vista. “Non c’è solo una visione tecnico-giuridica – spiega Ruscetta – ma ci sono anche risvolti sociali nella vita dei cittadini”. Per questo al convegno è intervenuto anche Michele Cascavilla, professore ordinario di Sociologia all’università d’Annunzio, che ha esplorato le conseguenze nella vita di una persona colpita da sovraindebitamento. A Giuseppe Falasca, sostituto procuratore della Repubblica di Chieti, il compito di parlare dei risvolti penali.


“Dobbiamo far conoscere l’esistenza degli organismi di composizione – precisa Ruscetta - perché l’Italia arriva in ritardo di 20 anni rispetto ad altri Paesi, come la Francia, che ha previsto questa possibilità già dal 1989, o la Germania, dal 1999. Oggi, invece, in caso di sovraindebitamento ci si può rivolgere all’ordine dei Commercialisti, sia nel caso di un privato cittadino o insolvente civile, sia nel caso di piccole attività che non hanno presupposti di fallibilità. Nella sede dell’ordine si troveranno professionisti preparati a fornire assistenza, consigliando la giusta soluzione per qualunque ipotesi”. Gli organismi di composizione della crisi da sovraindebitamento, secondo la norma, possono essere attivati anche dagli ordini professionali degli avvocati e dei notai, dalle Camere di commercio e dagli enti pubblici territoriali.

“L’obiettivo del convegno – aggiunge Ruscetta - è quello di far conoscere i benefici e le caratteristiche di questa legge a tutti coloro che possano usufruirne. Il mio obiettivo è quello di sviluppare una rete nazionale nell’ambito della professione dei commercialisti, con l’assistenza agli Ordini territoriali dei commercialisti che vogliono costituire un proprio organismo di composizione della crisi”. I benefici della legge si sono già avuti in altre regioni italiane: a Busto Arsizio, un giudice ha stabilito che un privato cittadino dovesse pagare soltanto 10mila euro ad Equitalia, nonostante la cartella riportasse la cifra ben più alta di 80mila.

Nel pomeriggio le varie professionalità si sono confrontate, in una tavola rotonda moderata da Federica Micardi, giornalista de Il Sole 24 ore, sull’applicazione del nuovo organismo di composizione delle crisi da sovra indebitamento. Hanno fornito il proprio contributo Lorenzo Del Federico, professore ordinario di Diritto Tributario all’università d’Annunzio, Luigi D’Orazio, consigliere di Corte d’Appello all’Aquila, Michele Monteleone, presidente di sezione del tribunale di Benevento, Alfio Pulvirenti, consigliere della fondazione Adr Commercialisti, Camillo Romandini, presidente di sezione del tribunale di Chieti, Nicola Valletta, giudice delegato ai fallimenti del tribunale di Chieti. A concludere la giornata la relazione di sintesi di Gerardo Longobardi, presidente del consiglio nazionale dei dottori commercialisti e degli esperti contabili.

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