Controllo a distanza di malati cronici: il nuovo progetto della Asl nel Sangro Aventino

Tramite una connessione via web una centrale infermieristica attiva 12 ore al giorno controllerà i parametri vitali dei pazienti

Assistenza a distanza ai malati cronici grazie al servizio di Tecnoassistenza nel Sangro-Aventino, che permette di misurare alcuni parametri clinici e sorvegliare precocemente eventuali eventi acuti. L’iniziativa della Asl è stata presentata questa mattina (martedì 10 maggio) a Roccascalegna, in una conferenza stampa che si è svolta nel domicilio di una paziente affetta da diabete e già arruolata nel progetto, che a breve si allargherà anche a broncopneumopatie, allo scompenso cardiaco e ai pazienti che assumono farmaci coagulanti. Erano presenti il Direttore generale della Asl Lanciano Vasto Chieti, Pasquale Flacco, il coordinatore del progetto, Pasquale Falasca, Angelo De Luca dell’ambulatorio della fragilità, il medico di medicina generale Antonello Tozzi, l’assessore regionale alla Programmazione sanitaria, Silvio Paolucci, e il sindaco del paese, Domenico Giangiordano.

L’obiettivo è quello di migliorare la gestione delle malattie croniche. Il servizio viaggia su una connessione triangolare tra una centrale infermieristica, attiva 12 ore al giorno dal lunedì al sabato, un portale assistenziale, accessibile via web attraverso credenziali concesse agli utenti autorizzati, e il paziente. Quest’ultimo viene dotato di un kit composto da una centralina di comunicazione per la raccolta via bluetooth delle misurazioni raccolte dagli strumenti forniti dall’azienda e lo scambio di dati con il portale clinico, che avviene attraverso una sim card interna oppure dalla linea telefonica analogica domestica. Il portale clinico permette poi alla centrale di raccogliere tutte le misurazioni inviate dai dispositivi medicali, eseguire un triage e generare un segnale di allarme in presenza di valori anomali rispetto ai range definiti, oltre a ricevere e generare messaggi per permettere la condivisione delle informazioni tra i soggetti coinvolti e comunicare col paziente. Il sistema è concepito come una sorta di “grande fratello” che tiene d’occhio per ogni paziente il percorso di diagnosi, cura e assistenza, perché controlla le attività svolte, ha funzione di memorandum per esami da ripetere e visite specialistiche da fare, riportando il tutto in un report che tiene conto di parametri clinici e dei vari episodi assistenziali e di cura.

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Una sorveglianza così stretta di parametri come glicemia, pressione arteriosa e peso corporeo, permette di monitorare la patologia, verificare la corretta assunzione della terapia e prevenire, o quantomeno ridurre, episodi di scompenso che spesso sfociano in ricoveri in ospedale.

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