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Domenica, 28 Novembre 2021
Cronaca Tricalle / Via dei Palmensi

Dopo le scosse proseguono i sopralluoghi nelle scuole, attivato il Coc per far controllare le abitazioni private

Stamani in Comune la riunione dei responsabili degli uffici tecnici di Comune e Provincia e i rappresentanti delle associazioni di volontariato di protezione civile per fare il punto della situazione.

Continuano a Chieti i controlli dopo la scossa di terremoto di ieri (domenica 30 ottobre). Il capoluogo, infatti, è stato inserito nella mappatura post sisma trasmessa dai vigili del fuoco alla Regione, insieme ad altre sette località della provincia. 

Questa mattina (lunedì 31 ottobre), il sindaco Umberto Di Primio ha convocato i responsabili degli uffici tecnici di Comune e Provincia e i rappresentanti delle associazioni di volontariato di protezione civile per fare il punto della situazione sulle verifiche da portare a termine, in particolare sulle scuole e sugli edifici pubblici. Alla riunione tecnica hanno partecipato gli sssessori Raffaele Di Felice, Mario Colantonio, Emilia De Matteo e Maria Rita Salute, il Dirigente del 5° Settore del Comune di Chieti, ingegner Paolo Intorbida, il dirigente del 5° Settore della Provincia di Chieti, ingegner Carlo Cristini, i rappresentanti della associazioni Not-Modavi, Antonio Mancini, Valtrigno Chieti, Marco Rosati, e Agepro, Gianluca Cocco e Gianluigi Marino. 

Alle ore 14.30 è stato attivato il Coc (Centro operativo comunale), nella sede del 118, in via dei Vestini, a cui i cittadini possono rivolgersi per richiedere sopralluoghi e ispezioni in abitazioni private da parte dei tecnici competenti: come già specificato dal primo cittadino, infatti, nessun incaricato comunale si reca autonomamente nelle case per controlli post sisma

SCUOLE. I tecnici comunali e provinciali sono impegnati dalle prime ore di questa mattina nelle verifiche strutturali di tutti gli edifici scolastici, già controllati dopo le scosse di mercoledì (26 ottobre). Laddove si riscontrino criticità o emerga la necessità di ulteriori controlli, si valuterà la possibilità di interrompere le attività didattiche anche per la giornata di mercoledì 2 novembre, ma al momento (ore 15.30), non c’è ancora nessuna disposizione in merito. “Già dopo la scossa di mercoledì (26 ottobre) - ha spiegato il sindaco - ho scritto una lettera al rettore Carmine Di Ilio, al direttore generale della Asl Pasquale Flacco e al presidente della Provincia Mario Pupillo per chiedere sopralluoghi sulla stabilità degli edifici”. Al momento, dai controlli effettuati non è emerso alcun problema.

CHIESE. Per quanto riguarda gli edifici sacri, il Comune chiamerà l’arcivescovo Bruno Forte per raccogliere le segnalazioni di eventuali problemi, crepe o caduta di calcinacci. In questo caso la situazione potrebbe essere più complessa perché sarebbe coinvolta anche la soprintendenza. 

I PRIMI CONTROLLI. Domenica mattina, sin dai minuti immediatamente successivi alla scossa, il sindaco si è messo in contatto con il dirigente Intorbida e con la Protezione Civile. Nella prima parte della giornata  state effettuate verifiche della stabilità negli edifici in cui erano programma manifestazioni pubbliche: teatro Marrucino, museo Barbella, stadio Angelini, Palatricalle, stadio del nuoto, cimitero comunale. Fortunatamente non è stato riscontrato alcun problema. Ci sono state due rotture al sistema idrico, una più importante in viale Benedetto Croce e una in via Cutelli: si tratta di lesioni a tratti riparati di recente, su cui gli operai comunali stanno intervenendo in queste ore. Approfonditi controlli dei vigili del fuoco anche nelle case comunali di via Albanese e via dei Palmensi. “Ci sono delle crepe - spiega il sindaco - ma i vigili del fuoco hanno valutato la situazione, non ritenendola grave: non c’è necessità di evacuare le strutture”. Nel corso dei controlli, tra l’altro, su un balcone di via dei Palmensi è stata individuata una vera e propria discarica abusiva: il responsabile verrà segnalato agli organi competenti.

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