Scuolabus senza assicurazione e autorizzazioni, il sindaco di Gissi: "Non prestano servizio per il Comune"

Chieffo chiarisce che uno dei mezzi sanzionati è di un Comune limitrofo, mentre l'altro è di proprietà della ditta a cui l'ente ha affidato il servizio di trasporto scolastico

Lo scuolabus sequestrato dalla polizia stradale, perché trovato privo di assicurazione e di martelletti frangivetro, non presta servizio per il Comune di Gissi. Lo chiarisce il sindaco Agostino Chieffo, dopo la notizia diffusa stamani sui controlli degli agenti che hanno fatto scattare anche maxi sanzioni.

Lo scuolabus, precisa il primo cittadino, "è stato controllato a Gissi solo perché trasportava ragazzi di un paese limitrofo che qui frequentano le scuole medie".

Quanto al suo Comune, "da anni ha affidato in appalto a una società esterna il servizio scuolabus, che viene svolto con un mezzo di proprietà comunale concesso in comodato, che ieri era fermo per manutenzione ordinaria, e uno di proprietà della ditta appaltatrice".

Il mezzo che, stando alle contestazioni della polizia stradale, non aveva l'autorizzazione regionale per il trasporto scolastico, puntualizza ancora il sindaco Chieffo, "è quello che è stato utilizzato occasionalmente per sostituire lo scuolabus in manutenzione. Non è di proprietà comunale ed è stato reperito direttamente dalla ditta appaltatrice che, conseguentemente, è l'unica eventualmente responsabile delle contestazioni sollevate". 

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