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Università, il Cda rinnova il contratto a Del Vecchio per soli due anni

Il direttore generale, il cui contratto è in scadenza, non avrà il rinnovo triennale come previsto dallo statuto di ateneo. Martedì mattina l'ultima seduta del Consiglio di amministrazione

Il Consiglio di amministrazione dell’università d’Annunzio ha votato all’unanimità il rinnovo del contratto del direttore generale Filippo Del Vecchio a due anni e due mesi anziché tre, come previsto dallo statuto di ateneo.

E’ questa la soluzione proposta dal rettore Carmine Di Ilio per evitare spaccature con chi contestava la proroga triennale che avrebbe quindi imposto il dg al futuro rettore della d’Annunzio. Il contratto attuale di Del Vecchio scade infatti il 31 ottobre 2015, con la proroga triennale si sarebbe arrivati a ottobre 2018, mentre il mandato dell’attuale rettore scade un anno prima.

Con il voto di ieri invece, si è deciso che Del Vecchio resterà in carica due anni e due mesi, ovvero fino a dicembre 2017, con possibilità di ulteriore proroga di due mesi che sarà però demandata al futuro rettore. Ieri in aula erano presenti tutti gli 11 membri del Cda: hanno votato compatti la proposta di Di Ilio, tranne i due rappresentanti degli studenti che sono usciti. Due settimane fa il Senato Accademico aveva votato a favore della proroga triennale a Del Vecchio. 
 

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