Lunedì, 25 Ottobre 2021
Cronaca Lanciano

Contrade abbandonate a Lanciano, D'Ovidio: "La giunta intervenga"

Scarichi a cielo aperto, condotte fognarie che scaricano nei terreni, dentro il "fosso Feltrino" e lungo le strade comunali. A stare peggio sono Sant'Amato, Torre Marino e Santa Maria dei Mesi e Candeloro. Il consigliere della lista 'Con Bozza' chiede un intervento

Le contrade di Lanciano tornano nell’occhio del ciclone per lo stato di abbandono nel quale versano, dimenticate anche dall’amministrazione comunale. Un problema annoso, che ora si ripropone nuovamente per bocca di Eugenio D’Ovidio, consigliere comunale della lista Con Bozza, che fa capo all’ex candidato sindaco Ermando Bozza. “La situazione delle Contrade di Lanciano sotto il profilo ambientale – denuncia D’Ovidio – è davvero critica, e l’amministrazione Pupillo ha il dovere di intervenire incaricandosi personalmente della risoluzione dei problemi che sono sotto gli occhi di tutti”. D’Ovidio fa presente che “in questi giorni numerosi cittadini mi hanno manifestato problemi gravi che non possono più essere rimandati o demandati ad altri dall’amministrazione Comunale di Lanciano, che governa, e voglio ricordarlo, da quasi un anno e mezzo”.

Il consigliere comunale parla di “scarichi a cielo aperto, condotte fognarie inesistenti, rotte, che scaricano nei terreni, dentro il “fosso Feltrino”, e lungo le strade comunali”. Le Contrade maggiormente in crisi, sottolinea Eugenio D’Ovidio, sono quelle di Sant’Amato, Torre Marino, Santa Maria dei Mesi e Candeloro. "Credo sia inutile tenere consigli comunali straordinari riguardanti la salute, l’ambiente e la tutela del territorio, quando il tutto poi finisce nel nulla, e quello che resta è solo confusione”.

L’esponente di ‘Con Bozza’ chiede che la giunta ci metta la faccia: “Lo andassero a spiegare ai nostri concittadini il solito rimbalzo di competenze, che a tutto serve tranne che a risolvere i loro problemi. Le mie non sono chiacchiere al vento, ma foto documentali che mi sono state consegnate personalmente dai residenti delle varie contrade. Credo nella buona politica, come credo che la nostra funzione debba essere quella di aiutare i cittadini e non di "pontificare" senza mai muovere un dito. È troppo facile così”. Già nei mesi scorsi le contrade erano state al centro dell’attenzione per via dell’impianto a biogas in fase di realizzazione a Villa Pasquini, e ora la questione ambientale torna a riproporsi con forza.

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