Consorzio bonifica sud, Febbo presenta una risoluzione urgente

Il presidente della commissione di vigilanza chiede la verifica e la revoca degli atti intrapresi dal commissario

Risoluzione urgente del presidente della commissione di vigilanza Mauro Febbo per chiedere la verifica e la revoca degli atti intrapresi al Consorzio di Bonifica sud dal commissario Rodolfo Mastrangelo

Nello specifico, il consigliere chiede la revoca della delibera 63 del 10 dicembre 2015, ossia quella che determina l'aumento del 75% dei canoni idrici, così come già aveva chiesto la commissione Agricoltura, insieme a Comuni, organizzazioni professionali di categoria e contribuenti. Inoltre invoca la revoca e la verifica delle delibere numero 51, 56, 57 e 59, che riguardano sia le nuove assunzioni sia la procedura lavori delle centrali idroelettriche da realizzarsi. E ancora, Febbo chiede di "capire come mai non sono state ancora pubblicate le delibere del Commissario Leombroni che vanno dalla n. 1 alla n.8 del periodo 07.09.2015  al 05.10.2015”.

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 "È proprio assurdo - commenta Febbo - vedere che mentre il mondo agricolo soffre e si lamenta dell’aumento sproporzionato dei canoni idrici pari al 57% imposto senza nessun confronto, il commissario dell’ente delibera una serie di assunzioni che potevano essere evitate con l’utilizzo del personale già in dotazione nella stessa struttura. Pertanto chiedo il ritorno della Guardia di Finanza per verificare la legittimità e copertura economica delle delibere assunte negli ultimi tre mesi dal commissario agronomo Rodolfo Mastrangelo e dal predecessore Leombroni inerente la procedura di aggiudicazione delle centraline idroelettriche e, soprattutto, l’indizione immediata delle elezioni consortili che porti finalmente al ritorno dell’Ente ai legittimi proprietari visto che il 31 Marzo scade l’incarico all’attuale commissario Mastrangelo”. 

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