Mercoledì, 19 Maggio 2021
Cronaca

I 5 stelle contro l'Udc sulla farmacia: "Basta giochi politici, dimissioni di tutti"

In vista del consiglio di venerdì, Argenio e D'Arcangelo puntano il dito contro il partito che starebbe "tenendo sotto scacco l'amministrazione comunale"

Mentre il quartiere di Filippone si mobilita per partecipare al consiglio comunale, i consiglieri del Movimento 5 stelle attaccando l'Udc. Due esponenti del partito, Mario De Lio e Roberto Melideo, sono fra i "ribelli", che nel consiglio del 7 novembre hanno votato contro la vendita della farmacia di Filippone, facendo bocciare la prima proposta di delibera.

Tuttavia, i due ribadiscono di fare ancora parte della maggioranza e, nell'ultima commmissione Bilancio, proprio De Lio si è riservato di esprimere il suo voto direttamente in aula, astenendosi. Ora, Ottavio Argenio e Manuela D'Arcangelo attaccano: 

Siamo sinceramente stanchi dei continui ed immotivati ripensamenti dell'Udc. La nuova delibera non ha alcun significativo elemento di novità rispetto alla precedente, pertanto non riteniamo giustificabili apparenti indecisioni e ripensamenti che possano tradursi nell'astensione o comunque nella mancata partecipazione al voto.

Continua il capogruppo Argenio: 

Se è vero, come dicono, che le critiche a questa delibera sono di natura amministrativa, chi ha votato contro la scorsa volta non ha alcun valido motivo per astenersi o comunque per non votare contro nella seduta di venerdì.

I due pentastellati accusano: 

È ora di dire chiaramente alla cittadinanza che dietro questo atteggiamento dell'Udc si celano strategie politiche messe in campo per le prossime elezioni regionali.

Secondo loro, il partito guidato da Andrea Buracchio, starebbe

tenendo sotto scacco l'amministrazione comunale

Nessuna reale questione amministrativa dunque: il fulcro è solo politico e peraltro ha natura infima e deprecabile visto che i protagonisti di questa vicenda continuano ad anteporre l'interesse di un partito destinato all'oblio, rispetto al perseguimento del bene comune.

I due consiglieri continuano a chiedere la fine dell'esperienza amministrativa del sindaco Umberto Di Primio, chiedendo 

un gesto di responsabilità e di coerenza: le dimissioni dei consiglieri comunali tutti.

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