“Attraverseremo il cambiamento senza paura”: il 25° congresso delle Acli di Chieti

Una forte unità ha portato ad affrontare senza polemiche i temi congressuali e a eleggere il nuovo Consiglio Provinciale e i delegati ai Congressi regionale e Nazionale. Ampio e convinto consenso al Presidente provinciale uscente, Mimmo D’Alessio, per i risultati del passato quadriennio e per il prossimo mandato

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di ChietiToday

Sabato, 12 marzo, presso il Teatro Comunale di Atessa, si è tenuto il 25° Congresso Provinciale delle ACLI di Chieti, sul tema “Niente paura, con le ACLI attraversiamo il cambiamento”. Sotto la presidenza di Antonio Russo, responsabile per il Mezzogiorno della Presidenza nazionale, i delegati hanno eletto il nuovo Consiglio Provinciale e i loro delegati ai Congressi regionale e nazionale che si terranno in primavera. 

La relazione del Presidente provinciale uscente, Mimmo D’Alessio, ha dettagliatamente illustrato il percorso fatto dalle Acli teatine nel passato quadriennio, segnalando i tanti successi conseguiti sia in termini di attività sia in termini di adesioni e nascita di nuovi circoli. Importanti spunti sull’attualità nazionale e internazionale sono stati portati all’attenzione dei congressisti da Antonio Russo, che ha la delega per il Mezzogiorno in seno alla Presidenza nazionale ACLI. Ai saluti del Sindaco di Atessa, Nicola, Cicchitti, hanno fatto seguito quelli, non di circostanza ma appassionati, del Presidente del locale Circolo, Giulio Totaro, brillante ed efficiente organizzatore dell’appuntamento atessano. Apprezzate sono state le relazioni del dott. Romano Frezzini, responsabile provinciale dell’organizzazione e dello sviluppo associativo, della dott.ssa Roberta Pace e del dott. Giustino De Nardis, funzionari interni delle Acli teatine. Numerosi e interessati gli interventi di delegati, invitati e ospiti.

Il Congresso ha approvato due distinte mozioni. La prima impegna il Congresso nazionale a  modificare lo statuto, portando da due a tre i mandati per i presidenti di circolo e a uniformare le regole di incompatibilità esistenti per i dirigenti delle Acli e per quelli delle associazioni collegate. La seconda mozione impegna le ACLI provinciali ad una costante e sempre viva attenzione ai poveri, secondo la “promessa di fedeltà ai poveri” fatta a Papa Francesco. 
I delegati, a fine giornata e con distinte votazioni a scrutinio segreto, hanno eletto il nuovo Consiglio Provinciale delle ACLI di Chieti e i rappresentanti ai Congressi regionale nazionale.

Questo è il nuovo Consiglio Provinciale delle ACLI di Chieti
 
D’ALESSIO Domenico detto Mimmo, CROCETTA Carlo, D’ALESSIO Federica, D’ALESSIO Leda, De BERARDINIS Maria Luisa, DI MATTEO Annunziata Miranda, DI MENNO-DI BUCCHIANICO Vittorio, FREZZINI Romano, GIARDINO Vinicio, OBLETTER Guido, SANTALUCIA Giuseppe, SDRUBOLINI Annalisa, DI CARLO Rinaldo, TOTARO Giulio, FIGURILLI Pietro, FRATTURA Alfonso, CIVITARESE Giuseppe, ADEZIO Maurizio.
Il Consiglio Provinciale, nella sua prima riunione, eleggerà il nuovo Presidente.


I Delegati a partecipare al Congresso regionale sono:

CROCETTA Carlo, D’ALESSIO Domenico, D’ALESSIO Leda, FREZZINI Romano, SDRUBOLINI Annalisa,TOTARO Giulio.

I Delegati al Congresso nazionale sono:

D’ALESSIO Domenico e SDRUBOLINI Annalisa. 

“Abbiamo vissuto una bella esperienza umana e associativa prima che un congresso. - spiega Mimmo D’Alessio, Presidente provinciale delle Acli – Ci siamo confrontati serenamente sui grandi temi e anche sulle nostre questioni che sono meno importanti. Lo abbiamo fatto da veri aclisti, nella differenza delle sensibilità ma nella unità d’intenti che non ha lasciato spazio ad alcuna divisione personale o di gruppi. Il nostro è un impegno cristiano, volontario ed appassionato verso i lavoratori, i pensionati, i disoccupati, oggi anche e soprattutto verso i poveri: non c’è tempo per marcare divisioni, tutto il tempo e tutte le energie che abbiamo a disposizione li utilizziamo per fare, per servire, per proporre, per realizzare. Ci attendono quattro anni di attività - conclude D’Alessio - in un’epoca che presenta nuove difficoltà e sfide sempre più complesse sul piano sociale. Abbiamo preso 

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