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Infermieri Ipasvi Chieti, ''Finalmente l'Abruzzo rompe con il passato''

Gli infermieri si confrontano con la politica regionale dopo l'uscita della sanità dal commissariamento

Oltre 450 tra infermieri, vigilatrici d’infanzia e assistenti sanitari hanno partecipato al congresso organizzato all'Università di Chieti dall'IPASVI, il Collegio professionale degli Infermieri della provincia di Chieti.

L'assessore regionale alla Programmazione sanitaria, Silvio Paolucci, ha presentato le linee guida per la redazione degli atti aziendali che riguardano le professioni sanitarie prevedendo Unità operative complesse nelle Aziende sanitarie locali oltre a un Dipartimento delle Professioni sanitarie regionale. Tale organizzazione permetterà alla regione Abruzzo da un lato la valorizzazione delle professioni sanitarie e, dall’altro, l’obiettivo di soddisfare i bisogni assistenziali dei cittadini che, rispetto al passato, sono notevolmente mutati e spesso necessitano di una presa in carico globale come gli anziani, i malati cronici e i pazienti fragili in generale.

“L’Abruzzo è rimasto per troppo tempo indietro – ha commentato il presidente dell'IPASVI Chieti, Giancarlo Cicolini - ed è ora di recuperare il tempo perduto, considerata anche la grande opportunità legata all’uscita dal commissariamento, in modo da riorganizzare sia le strutture ospedaliere sia i servizi territoriali e domiciliari, magari anche con un'attenzione ai servizi inerenti le cure primarie che prevedranno, come indicato, forti investimenti nella figura infermieristica. La nuova organizzazione garantirà inoltre, un'univoca e omogenea programmazione, direzione e controllo delle risorse umane garantendo un'appropriata allocazione delle risorse, con flessibilità ed efficacia nel loro impiego.

Volontà, politica e coraggio di cominciare non sono mancati – ha concluso - l’IPASVI Chieti, con tutti gli infermieri che rappresenta, è pronta a dare il proprio contributo”.

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