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Forte, Galantino e Napoletano

Forte, Galantino e Napoletano

Congresso Fuci, Galantino agli studenti: "Mettetevi in ascolto della storia"

Il segretario generale della CEI apre il congresso dei fucini con una panoramica sulla relazione giovani e Chiesa seguito dal direttore del Sole 24 Ore. Forte ricorda Dino Zambra. Gli incontri proseguono al Marrucino

“Mi auguro che ce la mettiamo tutta per rendere questo mondo più vivibile, più capace! Prima condizione è quella di mettersi in ascolto della storia, prima di tutto della storia della chiesa, in continua ricerca della fedeltà al vangelo, difficile, una chiesa che non sempre esce dalla retorica dai luoghi comuni, dal politically correct. Perché la situazione cambi c’è bisogno di esercizi più credibili, ci serve qualcosa che ci restituisca libertà”. A parlare è monsignor Nunzio Galantino nella prolusione  ai lavori del 65° congresso nazionale della Federazione Universitaria Cattolica Italiana, iniziato ieri all’università d’Annunzio.

Alla platea piena di giovani studenti il segretario della Cei ha invitato anche ad ascoltare il presente inteso come partecipazione attiva a tutto quello che si muove a creare legami di fiducia. “Occorre educarsi alle relazioni educative – ha spiegato - quando una relazione è educativa? Quando al suo interno transita un progetto di vita da porre costantemente a verifica. Un progetto nel quale ci ritroviamo. Non è educativa quando passano diktat ideologici più o meno affascinanti, o piuttosto rassicuranti. Educare è accompagnare e accompagnarsi agli altri per verificare che questo progetto i vita abbia un senso Due malattie mortali: accettare qualsiasi cosa e rifiutare la storicità, accogliendo una concezione disincarnata della persona” ha concluso.

I lavori della prima giornata congressuale sono stati aperti dal professor Trinchese, che ha portato i saluti del rettore e dal sindaco di Chieti Umberto Di Primio, che ha sottolineato come “I fucini oggi sono una risorsa in una società in cui tutti è omologato, avere la forza di pensare e fare pensare con la propria testa è assolutamente raro. La crisi e una certa incertezza nella possibilità dopo l’università di trovare lavoro ha fatto sì che il numero degli studenti universitari sia diminuito fortemente. Bisogna preoccuparsi! Noi, ma soprattutto chi ci governa. Non abbiamo interventi statali che sostengano l’università. Oggi – ha sottolineato il sindaco -  l’università è un’occasione persa se non le diamo l’occasione e la possibilità di formare la futura classe dirigente del nostro paese”.

L’arcivescovo della diocesi Chieti-Vasto monsignor Bruno Forte ha invece ricordato il teatino Dino Zambra, “esempio luminoso di quello che possono essere giovani protesi verso il domani”.

E’ seguita la relazione ai lavori della Presidenza Nazionale della F.U.C.I. letta dai presidenti nazionali Marianna Valzano e Marco Fornasiero che hanno letto al pubblico il comunicato inviato dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e il saluto dell’onorevole Bobbia, sottosegretario del Ministero.

L’altro ospite della giornata è stato il direttore del Sole 24 ore Roberto Napoletano, che ha delineato una panoramica della economia italiana e internazionale, sottolineando i punti di maggiore gravità e criticità. Napoletano ha voluto ribadire una tendenza tutta italiana: quella di “rimuovere il sentimento di paura, l’elemento di rischio quando la crisi si è superata, tendenza che non ci permette di guardare con la serietà dovuta ai pericoli che il futuro ci pone davanti”, concludendo il suo intervento sottolineando una grande fiducia nei giovani italiani e nella loro preparazione: "non lasciatevi scoraggiare dal quadro complicato della realtà italiana, ma  continuate a perseverare nella ricerca di un futuro all’altezza delle vostre aspettative".

Oggi, venerdì 6 maggio, il congresso continua alle 10 al teatro Marrucino con una tavola rotonda di riflessione su Università, Formazione, Politiche Giovanili e Lavoro e gli interventi della dottoressa Floriana Cesinaro, del dottor Patrick Vesan e del dottor Lorenzo Piovanello.

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