Sabato, 25 Settembre 2021
Cronaca

Sanitopoli, capitolo finale: confiscati i beni per 32 milioni di euro a Vincenzo Angelini

La confisca ha riguardato anche un appartamento a Chieti Alta di proprietà dell'ex patron di Villa Pini. Nei suoi confronti è appena diventata definitiva in Cassazione una condanna a sette anni di reclusione per truffa ai danni della Regione

Confisca dei beni a Vincenzo Angelini, l’ex magnate della sanità privata abruzzese condannato a 8 anni di reclusione per bancarotta milionaria del suo gruppo imprenditoriale che nel 2008 determinò l’arresto dell'allora presidente della Regione Ottaviano Del Turco. Come si legge sul Centro, ieri i carabinieri hanno eseguito su disposizione del procuratore capo della Repubblica di Chieti, Francesco Testa, la confisca dei beni per il recupero di 32 milioni di euro.

I carabinieri sono stati incaricati di eseguire la confisca riguardante un appartamento a Chieti, due a Pescara e una villa a Francavilla al Mare dove sono stati trovati anche diversi oggetti preziosi e opere d'arte il cui valore è da stimare.

Tutti i beni prelevati e confiscati sono stati portati in un luogo tenuto sotto stretta sorveglianza. Negli anni scorsi, ricorda l’Ansa, alcuni beni mobili dell'imprenditore erano stati misteriosamente sottratti da un grande garage, mentre molte delle opere d'arte sequestrate furono vendute da una casa d'aste di Roma nell'ambito della procedura fallimentare. All'asta, per 31 milioni, fu venduta la casa di cura 'Villa Pini' di Chieti. 

Per Angelini, che scontando la detenzione domiciliare per motivi di salute, è appena diventata definitiva una condanna a sette anni di reclusione per truffa ai danni della Regione Abruzzo.

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