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Condannata la banca che applica interessi usurari, la sentenza a Lanciano

Il giudice civile ha riconosciuto le ragioni di un imprenditore, assistito dall'associazione Sos Utenti, dopo numerose denunce secondo cui il tasso applicato sul suo conto corrente bancario superava quello soglia: va necessariamente riportato entro il limite

Tassi di interesse del conto corrente bancario da usura: è quanto ha decretato il tribunale civile di Lanciano nei confronti della banca Monte dei Paschi di Siena, dopo il ricorso di un imprenditore del posto, affiancato dall’associazione Sos Utenti, secondo il quale gli interessi applicati dall’istituto di credito in determinati periodi di tempo sarebbero stati troppo alti.

Sono due le sentenze della giudice Cleonice Cordisco che parlano di “usurarietà” del tasso di interesse applicato sui conti della ditta del lancianese nei periodi compresi fra il 1° ottobre e il 31 dicembre 2011 e dal 1° luglio 2010 al 30 settembre 2010.

Un riconoscimento, almeno parziale, di quanto l’imprenditore aveva sostenuto con diverse denunce alla procura frentana. Nella sentenza si precisa che il tasso di interesse, al momento della stipula del conto corrente bancario, non era usurario. Successivamente, però, il tasso applicato ha superato quello soglia e, secondo quanto scrive la giudice, va necessariamente ridimensionato nei limiti.

Nessuna contestazione, invece, al tasso di interesse applicato nei trimestri precedenti, per l’uso di un diverso criterio di misurazione della percentuale di interessi applicati.

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