Martedì, 26 Ottobre 2021
Cronaca Tollo

Concorso “Sicuri per natura”: vince un video sulla discarica di Tollo

Premiazione a Ortona del concorso "Sicuri per natura" per la sezione Scuola Secondaria di 1° grado. Ha vinto un video sulla discarica dei veleni di Tollo

Premiazione a Ortona del concorso “Sicuri per natura” per la sezione Scuola Secondaria di 1° grado. Ha vinto un video sulla discarica dei veleni di Tollo

Il concorso, conclusosi il 10 giugno e destinato agli studenti delle scuole elementari, medie e superiori abruzzesi, era volto alla realizzazione di video e sceneggiature aventi per oggetto il rischio ambientale, sismico, idrogeologico, da incendio e da contaminazione.

Il video vincitore per la sezione “Scuola Secondaria di 1° grado” è quello realizzato da due studentesse della prima classe di Scuola media di Giuliano Teatino: Asia Naccarella e Serena Faiulli. Nel filmato viene affrontata con notevole efficacia la tematica del rischio da contaminazione e si punta il dito sulle discariche abusive, in primis quella di rifiuti tossici di Tollo_ una vera e propria bomba ecologica, dove sono attualmente stipati 337 sacchi pieni di veleni, tra cui metalli pesanti, cromo esavalente, cloruri, cobalto 60.  Le due vincitrici hanno ricevuto un buono premio di 500 euro per materiali e libri.

 “Siamo pienamente soddisfatti per la partecipazione e l’interesse fatti registrare dal Concorso e dell’eccellente livello qualitativo dei lavori prodotti dagli studenti – ha detto Luciano Di Tizio, presidente del Wwf Abruzzo -  Tutti i partecipanti hanno mostrato di saper cogliere appieno lo spirito dell’iniziativa e il lavoro della giuria esaminatrice è stato tutt’altro che semplice. Il video delle due studentesse di Giuliano Teatino è stato premiato per la qualità della realizzazione e anche per la scelta di centrare l’attenzione su un tema che è oggi, purtroppo, di grande attualità e rilevanza, quello delle discariche abusive, disseminate ovunque nel territorio regionale e in particolare quello della provincia di Chieti”.

 “La scelta delle due studentesse di parlare di questo problema non è casuale, ma deriva dalla reale paura che vive ogni giorno chi abita in questi territori – ha aggiunto  Ines Palena, presidente dell’associazione Wwf Zona Frentana e Costa Teatina-  cosciente della maggiore incidenza di tumori, malformazioni fetali e altre patologie rare. La bonifica di quest’area deve essere una priorità”.

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