Cronaca

Pubblico in estasi per Uto Ughi, prenotazioni anche da Tokyo

Il grande violinista sul palco con l’Orchestra da Camera di Santa Cecilia “I Filarmonici di Roma”. In centinaia restano fuori

Il sipario si alza su Uto Ughi e l’Orchestra da Camera di Santa Cecilia “I Filarmonici di Roma” dopo le 21 e i saluti del presidente del Marrucino Cristiano Sicari, sul palco con il sindaco Umberto Di Primio e il presidente della Regione D'Alfonso. Prima l'orchestra, poi l'arrivo del maestro accompagnato da un lungo applauso: inizia ufficialmente il tanto atteso concerto per il bicentenario del teatro Marrucino.

Quasi tutti i posti in platea sono occupati dalle autorità – ci sono il prefetto Corona, monsignor Bruno Forte, la giunta comunale quasi al completo, il sindaco Di Primio, la senatrice Federica Chiavaroli, i consiglieri regionali teatini Mauro Febbo (Fi) e Sara Marcozzi (M5S), il deputato M5S Giorgio Sorial, il presidente della Provincia Mario Pupillo, il procuratore Testa. Assente il ministro Franceschini, trattenuto a Roma da impegni, assente anche il vicepresidente del Csm Giovanni Legnini. In compenso è arrivata tantissima gente anche da fuori: fra le prenotazioni anche una da Tokyo per conto di due collaboratori della scrittrice giapponese Yasuko Ishikawa che in questi giorni si trovavano in Italia e che il teatro è riuscito da accontentare in extremis, a causa delle immancabili defezioni dell’ultimo momento. Qualche posto in platea è rimasto vuoto, mentre i palchi erano pieni all'inverosimile.

Uto Ughi al Marrucino: il concerto del bicentenario

Il concerto e la folla

Il maestro Uto Ughi, occhi chiusi e un'unica essenza con il suo violino, ha emozionato per oltre un'ora di concerto più il bis con le musiche di Wolfgang Amadeus Mozart, Franz Joseph Haydn, Niccolò Paganini.

In centinaia si sono riversati anche davanti al maxi schermo allestito per la serata in piazza Valignani, sotto i portici e nella sede del Comune di Chieti il cui salone al pianterreno è stato adibito a sala di video ascolto con due monitor. Qui erano circa settanta i posti a sedere ma si entrava su inviti, distribuiti dal teatro Marrucino qualche giorno prima. La pioggia e il freddo a metà serata non hanno fatto desistere il pubblico che ha seguito l’evento all’aperto.  

“Per questo concerto sono state fatte cose importanti degne di un capoluogo e più – il commento del sindaco Umberto Di Primio – il teatro Marrucino è stato agghindato alla stregua delle grandi location. Abbiamo reso questa città dinamica, sono queste le cose su cui dobbiamo puntare per aprirci all’esterno”.

Il concerto di Uto Ughi ha avuto il patrocinio del Mibact e, a testimonianza della rilevanza dell’evento, qualche giorno fa il presidente della Deputazione teatrale del Marrucino Sicari ha ricevuto la comunicazione che il Ministero dello sviluppo economico aveva autorizzato l’emissione di un francobollo celebrativo per il bicentenario del teatro Marrucino.

Il maestro

Erede della tradizione che ha visto fiorire in Italia le prime grandi scuole violinistiche, Uto Ughi è noto in tutto il mondo per i suoi meriti musicali, per i quali ha ricevuto l’onorificenza di Cavaliere di Gran Croce e la Laurea Honoris Causa in Scienze della Comunicazione. L’Orchestra de “I Filarmonici di Roma” è invece una delle compagini musicali che meglio rappresenta la musica italiana all’estero. È stata insignita, tra l’altro, della Medaglia d’Oro in Campidoglio e del Premio “Caelsia” per l’Arte e la Cultura.

 
 

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