Cronaca

Sakamoto e Alva Noto: una serata da Oscar

Il concerto di Ryuichi Sakamoto e Alva Noto, ha letteralmente stregato ieri sera il pubblico del teatro Marrucino, splendido scenario di uno spettacolo, il primo di musica elettronica ospitato al suo interno

Neanche un manifesto cartaceo in giro e il teatro gremito all’inverosimile, al punto da dover aprire uno spazio nel foyer per permettere a chi era rimasto senza biglietto di assistere comunque allo spettacolo. I grandi nomi non hanno bisogno di troppa pubblicità. Il concerto di Ryuichi Sakamoto e Alva Noto ha letteralmente stregato ieri sera il pubblico del Teatro Marrucino, splendido scenario di uno spettacolo, il primo di musica elettronica ospitato al suo interno: una performance che non si dimentica.

Concerto promosso a pieni voti anche dalla città, colonizzata per una sera da giovani provenienti da ogni dove: spagnoli, inglesi, romani, pugliesi e, chiaramente, abruzzesi. Tutti a bocca aperta, tutti al cospetto del Maestro, premio Oscar per le colonne sonore da brivido, come quella de “L'ultimo imperatore”, il film di Bernardo Bertolucci.

Una poesia di un’ora e mezza. Sul palco, il pianoforte magico del musicista giapponese e il banco dell’artista tedesco, genesi di colori e ipnosi, un viaggio immaginario da Oriente a Occidente e viceversa.

Un concerto come pochi, forse unico, il commento delle persone all'uscita. Gli organizzatori, i ragazzi del progetto artistico Humani, promettono molto presto un altro evento dello stesso charme.

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