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(Con)fusioni 2015, Moretta: “La rassegna cresce ma resta intatta nella sua identità”

Bilancio positivo, a Lanciano, per i primi giorni dell'inusuale mostra sull'incompiuto, che ha aperto al pubblico il 7 settembre e sta accogliendo numerosi visitatori

Bilancio positivo per i primi giorni di (Con)fusioni. L’inusuale mostra sull’incompiuto ha aperto al pubblico lo scorso 7 settembre e sta accogliendo numerosi visitatori che si recano presso i Locali del Diocleziano e il Foyer del Teatro Fenaroli per ammirare le opere d’arte dei centocinquanta espositori.

“La settima edizione di (Con)Fusioni ha inaugurato lunedì sera con un pubblico caloroso e attento – commenta l’ideatore Luca Di Francescantonio – La qualità portata avanti dalla selezione dei curatori ha dato i suoi frutti, alimentando la curiosità del pubblico sulle opere artistiche che seguono un format particolare come quello dell'incompiuto”. 

Esprime soddisfazione anche Silvia Moretta, critico d’arte nonché coordinatrice della sezione pittura e referente di tutti i coordinatori della settima edizione della kermesse artistica: “Ho avuto modo – dice – di collaborare con professionisti di alto spessore e sensibilità: Angelo Bucci per la sezione design, Angela Troilo per la  scultura e installazione, Roberta Pavone per la sezione gioiello contemporaneo e Michela Piccoli per la fotografia. Il risultato è una mostra ben curata, attraversata da equilibri estetici e nutrita della presenza di numerose opere, realizzate da giovani talenti e da artisti già affermati”. 

“Nel foyer del teatro, e nel contesto storico del Diocleziano, simbolo dell'antica storia della città di Lanciano - aggiunge Silvia Moretta - (Con)fusioni cresce, ma resta intatto nella sua identità, per la tematica (il non finito, il confuso, lo sfumato) che ispira le opere, fotografiche e non, per un'aria scanzonata capace di attirare anche i non addetti all'arte, di avvicinare il pubblico più vasto”.

Intanto si attendono i prossimi appuntamenti:
Venerdì 11 settembre
- ore 19.00 Seminario gratuito “Fotografia e sperimentazione”a cura di Emanuela Amadio, docente di storia della fotografia del CFC (Centro di Fotografia e Comunicazione) di Pescara.
- ore 22.30 Gae Campana live, spazio di fronte Teatro Fenaroli.
Sabato 12 settembre
- ore 17.30 Performance a sorpresa presso vetrina “Officina di D’Autilio”
- ore 18.00 Presentazioneperssoil Diocleziano del  libro “Amor Vacui” di Nicola Ranieri, Meta Edizioni. Una riflessione sul “cinema” partendo da un punto di vista complesso e affascinante: lo sguardo di Michelangelo Antonioni. 
- ore 19.00 Presentazione Sezione Scrittura con reading a cura di Dante Castellano, Gabriele Di Camillo, Vittoria D’Incecco, Roberta D’Intinosante, Alessandra Diodoro, Michele Montanaro, Maximiliano Sanvitale.
- ore 21.00 Luisa Gasbarripresenta il suo nuovo libro “101 perché sulla storia dell’Abruzzo che non puoi non sapere “ (Newton Compton editore). Storie, segreti, percorsi dall’Abruzzo di ieri a quello di oggi.
- ore 22.00 Presentazione Sezione Video con proiezione corti: BAULL Daniele Campea; EL LADO FRIO DE LA ALMOHADA Herminio Cardiel; MATRIOCHKA di Quentin Kwiatowski; IO PARLO di Marco Gianfreda; L’ATTIMO DI VENTO Nicola Sorcinelli; PRE-CARITA’ Flavio Costa; BAHAR IN WONDERLAND BehroozKaramizade; ALBA - iBerlino / Enzo Francesco Testa / Luca Di Francescantonio; STILL di Enzo Francesco Testa; SENZA TITOLO del Collettivo aMare;
Domenica 13 settembre
- ore 19.00 Presentazione libro “L’Arte è utile. Comunque bella.” di Adina Pugliese, Meta Edizioni. 
- ore 21.30 Presentazione Sezione Danza e presentazione Sezione Musica con gli artisti: Gae Campana, Marco De Archangelis, Le Maschere Di Gelso, Francesco Verì.

Ma (Con)fusioni continua e gli orari di apertura della mostra presso il Diocleziano e il Foyer del teatro sono dal lunedì al giovedì dalle 18 alle 21, venerdì dalle 18 alle 24, sabato e domenica dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 24. L’arte “confusa” sarà di scena a Lanciano fino al 16 settembre prossimo perché, come sostiene il graphic designer Di Francescantonio: “È bello ritrovare l'atmosfera di curiosità, meraviglia o semplicemente interesse nei confronti di tematiche creative e suggestive. (Con)Fusioni credo sia prima questo: un luogo di incontro di menti”.

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