Cronaca Vasto

Comune di Vasto: nessun risarcimento al Consorzio

L'ente ha vinto il ricorso e non dovrà versare i 960mila euro di risarcimento reclamati dal Consorzio di Bonifica Sud dopo la grave emergenza idrica del 2008. Così ha deciso la sezione di Pescara del Tar Abruzzo

Il Comune di Vasto vince la causa contro il Consorzio di Bonifica Sud. La sezione di Pescara del Tar Abruzzo ha stabilito che l'ente non dovrà versare i 960mila euro di risarcimento reclamati dal Consorzio di Bonifica Sud, che chiedeva l'annullamento dell'ordinanza del sindaco Luciano Lapenna.

Questi i fatti: nell'estate 2008, in una gravissima situazione di emergenza idrica, un'ordinanza del sindaco impose di prelevare acqua per uso agricolo dal fiume Trigno. La mancanza di acqua, che aveva messo a rischio anche la produzione industriale in grandi aziende quali la Pilkington, stava per compromettere la stagione turistica tanto che i turisti erano insorti, dichiarandosi pronti a lasciare Vasto. Una situazione difficile, che aveva rischiato di trasformarsi in una vera e propria emergenza igienico-sanitaria e che aveva costretto l'amministrazione comunale ad adottare provvedimenti urgenti dopo una serie di consultazioni con Asl, Sasi, Coasiv, Consorzio di Bonifica e i sindaci della costa.

Tra le ordinanze emanate dal primo cittadino, il dispositivo d'urgenza diretto al Consorzio di Bonifica Sud cui era stato imposto, per quattro giorni, di non captare acqua destinata ad uso agricolo vista la necessità di garantire una maggiore disponibilità di acqua potabile. La scelta era stata mal digerita dal Consorzio di Bonifica e dalle associazioni degli agricoltori, Cia, Coldiretti e Copagri, che avevano dapprima contestato l'ordinanza per poi decidere di rivolgersi al Tar.

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