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Il canile di Chieti, immagine d'archivio

Il canile di Chieti, immagine d'archivio

Per ora il canile non chiude: il Comune salda un quinto del debito da 63.900 euro

Boccata d'ossigeno per l'associazione Asada, che però chiede una riunione urgente per stabilire i tempi di pagamento del resto della somma. Grande solidarietà nelle ultime settimane

Arriva finalmente una boccata di ossigeno per gli ospiti del canile rifugio di Chieti e per l'associazione Asada che lo gestisce. Il Comune, debitore di 63.900 euro nei confronti dell'associazione, ha finalmente saldato almeno in parte quanto dovuto, versando due mensilità, per un totale di 14.200 euro. Nelle ultime settimane, i gestori della struttura avevano lanciato un appello ai cittadini, invitandoli ad una "mail bombing" per sollecitare la liquidazione.

Si tratta, però, soltanto di una prima tranche, con cui sono state saldate le spese più urgenti, ma i problemi restano. Finora, il canile è riuscito a sopravvivere soprattutto grazie all'impegno dei volontari dell'associazione e al buon cuore di molti, che hanno aiutato con donazioni di vario genere. Anche il consiglio comunale delle ragazze e dei ragazzi si era mosso, organizzando una gara di torte, con cui è stato possibile donare ai pelosi più di 800 euro.

Ora, l'auspicio di Asada è che al più presto ci sia una riunione ufficiale con il Comune, per favorire il saldo della somma restante in tempi brevi. L'associazione, nel ringraziare i tanti che hanno aiutato nel momento di difficoltà, invita ad abbassare "i toni polemici, a favore di un dialogo più aperto, costruttivo e consapevole".

Video I Il Comune di Chieti deve 63.900 euro al canile 

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