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Senza corrente per una settimana, il Comune di Chieti cita l'Enel per danni: "Hanno sottovalutato l'emergenza"

I generatori posizionati sono insufficienti e oggi ci sono ancora zone al buio. Di Primio chiede al Governo certezze sull'arrivo dei fondi per riparare i danni, stimati a 10 milioni

Il sindaco di Chieti, Umberto Di Primio, ha dato mandato all'ufficio legale del Comune di "predisporre gli atti ritenuti più idonei per proporre un’azione risarcitoria nei confronti di Enel per i danni patrimoniali e non, subiti dalla città, dai singoli cittadini e dall’intero sistema produttivo e commerciale. Ancora oggi troppe utenze sul territorio comunale risultano essere sprovviste di energia elettrica e questo è intollerabile”. 

Di Primio accusa l'azienda di energia elettrica di aver sottovalutato l'emergenza in città, "dove molte zone sono state lasciate al buio e al gelo anche per una intera settimana. Enel non è stata in grado di intervenire tempestivamente e, in molti casi, in modo risolutivo considerato che interi quartieri della città risultavano, ancora ieri (domenica 22 gennaio), privi di energia elettrica. Durante l’emergenza – prosegue – da parte di Enel è mancata una puntuale e chiara informazione. A ciò si aggiunga che circa 20mila utenti, compresa la Casa di Cura Villa Pini, sono stati lasciati senza corrente per diversi giorni e, ancora oggi (lunedì 23 gennaio), pur avendo posizionato (in ritardo) dei generatori, interi quartieri sono al buio. Chiediamo, pertanto, ragione di tali disservizi". 

Il sindaco, in merito ai danni provocati alle infrastrutture dall’eccezionale ondata di maltempo e dalle nevicate, chiede al Governo "certezze circa i tempi e i modi dell’erogazione delle somme di cui disporre per il ripristino delle innumerevoli rotture verificatesi. Per tale ragione, ho sollecitato un intervento diretto da parte del Presidente del Consiglio dei Ministri, Paolo Gentiloni, affinché i contributi del Fondo di emergenza nazionale vengano immediatamente resi disponibili. Nel contempo, ho dato mandato al Dirigente del V Settore, ingegner Paolo Intorbida, di predisporre una puntuale relazione sulle criticità riscontrate su strade, pubblica illuminazione, impianto idrico e sul patrimonio arboreo. Al momento, da una prima ricognizione non esaustiva, vengono stimati danni per oltre 10 milioni di euro, di cui circa 5 milioni riguardanti il solo sistema viario dove continuano a verificarsi smottamenti. Già sabato scorso (21 gennaio) ho convocato una giunta straordinaria che ha reiterato agli organi competenti – Presidenza del Consiglio dei Ministri, Presidenza della Regione Abruzzo, Prefettura di Chieti, Dipartimento di Protezione Civile, Provincia di Chieti - la richiesta di dichiarazione dello stato di emergenza per il Comune di Chieti".

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