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Cronaca Fossacesia

La commissione Via dice sì a Ombrina mare, riesplode la battaglia ambientalista

Durissime le reazioni del Forum abruzzese dei movimenti dell'acqua e del Wwf, mentre insorgono le opposizioni. Si punta il dito contro la mancata perimetrazione del parco della costa teatina, un'idea nata nel 2001, che solo oggi si avvia a conclusione

Ombrina Mare ottiene il parere favorevole della Commissione Via. La piattaforma di trattamento petrolifero di fronte alla costa dei trabocchi, dunque, potrebbe diventare una realtà in Abruzzo. Il progetto della Medoil prevede la perforazione di 4/6 pozzi e la messa in opera di una nave/raffineria per il trattamento e lo stoccaggio della produzione di olio, oltre alla realizzazione di altre infrastrutture di collegamento.

A quasi due anni di distanza sembra lontanissima la manifestazione popolare che il 13 aprile 2013, a Pescara, ribadì a gran voce il no dei cittadini alla piattaforma. Il parere della commissione Via contiene delle prescrizioni, ma è già in preparazione il decreto ministeriale di compatibilità ambientale.

E le reazioni al parere positivo sono durissime. Per il Forum abruzzese dei movimenti dell’acqua, “il governo Renzi va all’attacco della qualità del nostro mare”. Per il forum, Ombrina aprirebbe la strada "all'arrivo della piattaforma della Rockhopper per 24 anni con la sua mega-nave raffineria, davanti alla Costa chietina che dovrebbe essere protetta dal parco nazionale istituito dal Parlamento nel 2001 e non ancora perimetrato". Il Forum invita gli abruzzesi ad impegnarsi per evitare l’istituzione di un distretto petrolifero in Abruzzo, visto che l’azione del governo regionale e dei deputati abruzzesi non si è rivelata efficace.

E con lo spauracchio di Ombrina tornano le polemiche sulla mancata istituzione del parco della costa teatina: "L'Abruzzo – accusa il Wwf - paga i fortissimi ritardi nella perimetrazione del parco che solo ora sta arrivando a conclusione. Anche di questi ritardi qualcuno dovrà assumersi le responsabilità. La battaglia contro Ombrina Mare dovrà andare avanti in maniera ancora più decisa in tutte le sedi possibili":

Durissimo il deputato del Movimento 5 Stelle Gianluca Vacca, che chiede le dimissioni dei rappresentanti del Pd in Parlamento: "Crollano le balle del Pd locale e nazionale. Il M5S fu l'unico a denunciarlo - scrive in una nota - La strada della richiesta dell'Aia per Ombrina, portata avanti dall'allora ministro dell'Ambiente Orlando e appoggiata da tutto il Pd, era solo l'ennesima presa in giro per i cittadini, che aveva come unico scopo andare oltre le elezioni regionali del 2014 facendo credere che il Pd è contrario. L'unico modo per fermare Ombrina sarebbe una modifica legislativa, che abbiamo proposto più volte in Parlamento ricevendo come risposta continue bocciature proprio dal Pd. Legnini, D'Alfonso, Pezzopane e tutti i rappresentanti abruzzesi del Pd stanno prendendo in giro l'Abruzzo da anni e saranno gli unici responsabili dell'ormai quasi certa approvazione di Ombrina”.

Il presidente della Commissione Vigilanza in Consiglio regionale d'Abruzzo Mauro Febbo (Forza Italia) dichiara che "non ha più senso portare avanti il progetto del Parco con le trivelle davanti ai trabocchi”. E annuncia battaglia al punto, dice, che “sono pronto a mettere in discussione anche la mia posizione assunta precedentemente sul Parco e battermi di nuovo contro la sua realizzazione, visto che non si raggiungono più gli obbiettivi e lo scopo principale per cui è nata".

Arriva anche il commento di Maurizio Acerbo, della segreteria nazionale Prc-Se. "La notizia conferma che il Pd prende in giro gli abruzzesi da lungo tempo parlando con lingua biforcuta. D'Alfonso in campagna elettorale ha detto che avrebbe difeso il nostro mare dagli Ufo, ma i fatti confermano quanto sostenemmo: l'Ufo è il Pd che continua ad approvare norme a favore dei petrolieri. Il progetto Ombrina 2 è stato resuscitato grazie all'approvazione bipartisan del decreto Passera durante il governo Monti. Poi sono arrivati con Renzi lo Sblocca Italia e la modifica del titolo V della Costituzione. Ieri ero in Veneto dove la Moretti, candidata governatrice renziana, ha sottoscritto un programma che dice No alle trivellazioni. Una presa in giro che continua".

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