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Gli amici di Osimo non dimenticano Dino e Marina: vogliono riaprire il negozio dei Di Michelangelo

I commercianti del centro hanno scritto al giudice tutelare che si occupa dei beni dei coniugi teatini scomparsi a Rigopiano, per aiutare il figlioletto Samuel

Osimo non dimentica Dino e Marina. I due coniugi teatini scomparsi lo scorso 18 gennaio nel disastro dell’hotel Rigopiano vivono ancora nei ricordi di quanti li hanno conosciuti negli anni di vita nelle Marche. E il negozio di Marina, “La bomboniera di Marina”, è ancora allestito nel centro storico della cittadina, in corso Mazzini, così come lei lo aveva lasciato prima di partire per quel breve periodo di ferie.

Per questo, gli amici commercianti del centro, vogliono fare qualcosa di concreto per ricordare i due e per aiutare il figlioletto Samuel, 7 anni, unico sopravvissuto della famiglia Di Michelangelo.

L’idea è quella di riaprire il negozio, vendere la merce ancora al suo interno e destinare i proventi al bambino, in occasione di quattro venerdì musicali di luglio, evento estivo osimano. “Noi - assicurano i commercianti promotori dell’iniziativa - saremmo disposti ad essere presenti a turno, logicamente vorremmo un supervisore che controlli gli incassi”. L’obiettivo è che ''i sacrifici di Marino e Dino non vadano perduti, sperando possano servire di aiuto per Samuel”. 

Ora hanno scritto al giudice tutelare che si sta occupando di gestire il patrimonio dei genitori del bambino, e che cura i suoi interessi, per ottenere l’autorizzazione a rialzare la saracinesca de “La bomboniera di Marina”, che per tre anni è stato, oltre alla famiglia, il centro della vita di Marina Serraiocco.

Nel racconto degli amici commercianti, la 37enne era innamorata del suo negozio e dava sempre il massimo per accontentare i clienti e realizzare creazioni originali e fuori dal comune. In più, anche nelle scorse edizioni della manifestazione musicale, si era mostrata entusiasta dell’idea delle aperture serali dei negozi. 

In tanti, dopo aver conosciuto la famiglia Di Michelangelo-Serraiocco attraverso i servizi giornalistici dedicati alla valanga di Rigopiano, si sono fatti avanti per acquistare un oggetto dal negozio di Marina. E ora l’auspicio di tutti è che il giudice tutelare possa decidere in fretta e che non ci siano intoppi burocratici, per far rivivere il sogno della commerciante e aiutare il suo bimbo, che oggi vive a Chieti con i nonni.

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