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I familiari delle vittime di Rigopiano a San Giuliano per la commemorazione del sisma che cancellò la prima elementare

Ieri tanti comitati da tutta Italia sono arrivati in Molise, per stringersi alla piccola località 16 anni dopo il terribile sisma che uccise 27 bambini e una maestra. Deposta nel cimitero una bandiera tricolore con i nomi delle 29 vittime dell'hotel

Una delegazione del comitato Familiari vittime Rigopiano ha partecipato all'incontro organizzato a 16 anni dal terremoto di San Giuliano di Puglia (Campobasso), intitolato "Stragi del Terzo millennio per colpa di chi?". Il 31 ottobre 2002, la scuola elementare del paese crollò lasciando sotto le macerie 27 bambini e una maestra, cancellando un'intera generazione, la classe 1995. 

E ieri, da tutta Italia, sono arrivati, oltre ai familiari delle persone scomparse a Farindola quasi due anni fa, i comitati costituiti dai parenti di tante vittime di disastri diventati tristemente noti alla cronaca: il crollo del ponte Morandi, il sisma dell'Aquila, e poi Viareggio, la Moby Prince, l'Ilva e la Thyssenkrupp. C'erano l'associazione 'Anna Aloysi' per le vittime dell'incidente ferroviario di Andria-Corato del 2016, l'associazione 'Il sorriso di Filippo' di Amatrice, il 'Comitato Emilia Vite Scosse' e il 'Patto per l'Abruzzo Resiliente'.

Nel corso della giornata c'è stata anche una visita al cimitero di San Giuliano di Puglia, dove riposano i bambini della prima elementare scomparsi a causa del sisma. Un momento di fortissima commozione, nel corso del quale i familiari delle vittime di Rigopiano hanno deposto una bandiera tricolore, con i nomi delle 29 vittime dell'hotel, in segno di solidarietà per chi ben conosce una tragedia del genere. 

Dopo la visita, il comitato ha avuto un incontro con il ministro della Giustizia Bonafede, arrivato a San Giuliano per incontrare i famigliari e tutti i comitati delle varie stragi. Al ministro è stato consegnato un documento nel quale si chiede al Governo di impegnarsi sulla legge che abolisce la prescrizione per i reati delle varie tragedie e certezza della pena. Bonafede si è intrattenuto per un saluto con tutti i presenti e ha ascolte le storie raccontate da ciascun famigliare.

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