Cronaca

Il comitato in difesa della provincia di Chieti invita gli studenti alla fiaccolata

Nei giorni scorsi il coordinamento studentesco cittadino è sceso in piazza con un corteo e gli istituti superiori sono in agitazione

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di ChietiToday

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In queste settimane in tutta Italia e ovviamente anche in Abruzzo gli studenti sono in protesta contro la legge "ex Aprea" e i tagli che ci saranno dal Governo dei tecnocrati alla scuola pubblica.

Anche a Chieti nei giorni scorsi, il Coordinamento studentesco cittadino è sceso in piazza con un corteo e da diversi giorni molti istituti superiori sono in occupazione e agitazione.

A tal proposito, anche il Comitato in difesa della Provincia di Chieti, tramite la Professoressa Giovanditti del 'Galiani' e 'De Sterlich', partecipando al corteo studentesco dei giorni scorsi, ha esposto insieme ai suoi studenti, prima davanti la scuola, poi durante il corteo, lo striscione "Provincia Chieti Provincia", per ribadire la solidarietà della Provincia di Chieti e del Comitato alla battaglia degli studenti, che rappresentano il futuro dell'Italia, un'intera generazione che rischia di "bruciarsi" a causa degli iniqui tagli che questo oligarchico governo dei tecnocrati, che risponde più alle logiche finanziarie del lucro che al bene comune, sta facendo all'istruzione e agli enti locali come la Provincia, che bisogna ricordare, è responsabile del buon funzionamento di gran parte delle scuole, e, che, senza fondi, non può offrire un servizio adeguato.

Tutto ciò, ovviamente, è da ricollegarsi al "perverso" disegno che vuole penalizzare la scuola pubblica rispetto a quella privata, per poter poi aver mano libera per declassare i titoli scolastici pubblici rispetto a quelli privati, e poter creare un popolo "ignorante" facilmente controllabile e sottoponibile alla volontà delle lobby finanziarie internazionali a cui risponde questo governo.

Il movimento studentesco, rappresenta un'arma a doppio taglio per il "sistema", che vuole mettere in risalto solo gli aspetti più violenti della protesta per creare una nuova "strategia della tensione" nel Paese e una ondata reazionaria da parte del ceto medio a favore delle istituzioni , trascurando le reali ragioni che muovono la protesta studentesca che sono quelle della democrazia e della giustizia sociale.

Nei giorni scorsi, in qualità di membro del Comitato, sono andato ad intervistare alcuni rappresentanti degli studenti degli istituti teatini per far conoscere all'opinione pubblica il loro reale pensiero.

Colgo infine l'occasione per invitare delegazioni del Comitato studentesco degli istituti superiori di Chieti e della Provincia alla Fiaccolata che ci sarà il 23 novembre a Chieti Scalo con raduno alle 17:00 nel parcheggio della piscina comunale per protestare contro i tagli del governo agli enti locali e per il diritto al lavoro con i cassintegrati e disoccupati della Sixty e della ex Burgo, tutti uniti contro questo governo che sta dilapidando la ricchezza e il benessere del nostro Paese.

 

INTERVISTA AL RAPPRESENTANTE DELL'ISTITUTO D'ARTE "NICOLA DA GUARDIAGRELE" FILIPPO LANDOLFO

INTERVISTA ALLA RAPPRESENTANTE DEL LICEO SCIENTIFICO "MASCI" MARIAEUGENIA FINOCCHIO

 

 

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