Giovedì, 23 Settembre 2021
Cronaca

Maristella, la politica non risponde alle richieste di aiuto dei familiari dei pazienti

All'incontro convocato dal comitato di difesa civica dei pazienti disabili dell'istituto teatino per evitare il trasferimento di 35 giovani a Palena si presentano solo Mascitelli (Idv), Acerbo (Rc) e Orlando

Il comitato in difesa civica per i diritti dei pazienti diversamente abili del Maristella di Chieti chiama a raccolta la politica abruzzese per tutelare i pazienti dell’istituto ed evitare il trasferimento da via dei Frentani ad una struttura di Palena. Ma la politica non risponde.

All’incontro di ieri (lunedì 18 febbraio) a Sambuceto si sono presentati soltanto il senatore Alfonso Mascitelli (Idv), il consigliere regionale Maurizio Acerbo (Rifondazione) e Angelo Orlando, già senatore, invitato in qualità di esperto della materia.

Non hanno risposto all’invito i parlamentari Di Stefano (Pdl), Legnini (Pd), Toto (Fli), il governatore Chiodi, i consiglieri regionali Caporale (Verdi), De Matteis (Udc), Menna (Udc), Milano (Idv), Rabuffo (Pdl), Saia (Comunisti italiani), Terra (Udc) e Venturoni (Pdl), la presidente V commissione sanità Regione Abruzzo Verì, il sindaco Di Primio e l’assessore alla Sanità del comune di Chieti D’Agostino.

Ma seppure ignorati dalla politica che freme per gli ultimi giorni di campagna elettorale, i 35 pazienti con disabilità fisica e mentale rischiano di essere trasferiti in un centro a Palena, giudicato troppo lontano e poco sicuro dalle famiglie che hanno formato un comitato.

Questa sistemazione non solo allontanerebbe i ragazzi dalle famiglie, che oggi vanno a far loro visita svariate volte a settimana, ma è anche troppo distante dagli ospedali: in caso di emergenza la lontananza potrebbe impedire soccorsi adeguati.

Per questo il vice presidente del comitato, Giuseppe Spadavecchia, ha aperto l’incontro di ieri sollecitando ancora una volta la politica a “capovolgere il modo di pensare corrente e mettere al centro l’uomo, il malato e le famiglie che sono coinvolte e pagano un grosso prezzo”.

Un disappunto condiviso dal senatore Mascitelli, che ha sollevato la mancanza di controlli delle istituzioni deputate negli interventi che la Commissione sanità ha fatto sul territorio.

Orlando ha fatto leva sulle cifre: “Com’è possibile – si chiede – che nella Regione, impegnata da anni in un gravoso piano di rientro, all’aumento costante delle spese, circa 2 miliardi e 400 milioni di euro, corrispondano sempre minori servizi per la collettività?”. Per ridurre i costi, stando a quanto spiegato da Orlando, la Regione ha cambiato i setting assistenziali, riducendo i livelli minimi di assistenza.

Per Acerbo “quando ci sono privati inadempienti dovrebbe subentrare il pubblico: il privato non può sostituire lo stato sociale e comunque bisogna imporgli regole precise”. Ha sollecitato il comitato a chiedere un incontro con Chiodi e con il presidente del consiglio Pagano per difendere i diritti dei pazienti del Maristella e di tutti i diversamente abili della Regione.

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