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Coldiretti lancia l'allarme siccità, già perso il 30% della produzione

Una situazione che non c'era da anni e che potrebbe portare a dimezzare i prodotti entro il mese di agosto

La siccità peggiora minuto dopo minuto e rende preoccupante la situazione nelle campagne abruzzesi dove l’allarme per la carenza di acqua, tradizionale nel periodo estivo, diventa vera e propria emergenza. Questo l’allarme lanciato da Coldiretti Abruzzo sin dai primi giorni d’estate. 

“La situazione è molto grave e attualmente si stima già di una perdita del 20-30% della produzione che potrebbe peggiorare ed arrivare al 50% a metà agosto – dice Giulio Federici direttore Coldiretti Abruzzo – uno scenario veramente preoccupante perché una siccità così anticipata non si verificava da anni. A rischio è un intero sistema agricolo, che in questo periodo raccoglie i frutti del lavoro di tutto l’anno per destinarli a tutta Italia”.

Nel caso dovesse perdurare la situazione di emergenza potrebbero inoltre risentire della siccità anche le colture più tradizionali quali vite e olivo. In proposito, Coldiretti Abruzzo ricorda inoltre che è in stretto raccordo con il territorio per monitorare la situazione giorno dopo giorno.

“Un sistema agricolo, quello abruzzese, che è stato messo a dura prova già dallo scorso inverno con le copiose nevicate che, insieme alle scosse sismiche e dalle successive piogge, hanno distrutto numerosi impianti e strutture agricole. Ora questa ulteriore di emergenza che necessita di particolare attenzione – sottolinea Domenico Pasetti presidente di Coldiretti Abruzzo – oggi più che mai è necessario fare un uso corretto delle risorse disponibili attuali per far fronte all’ondata di clima anomalo soprattutto nelle zone particolarmente vocate in cui attualmente sono in campo le principali produzioni". 

"Gli agricoltori sono già impegnati a fare la propria parte per promuovere l'uso razionale dell'acqua anche attraverso irrigazioni anticipate e di soccorso nonché lo sviluppo di sistemi di irrigazione a basso impatto. Ma – continua Pasetti – non deve essere dimenticato che l’acqua è essenziale per mantenere in vita sistemi agricoli senza i quali è a rischio la sopravvivenza del territorio e la competitività dell’intero settore alimentare. Di fronte alla tropicalizzazione del clima – sostiene Pasetti – se vogliamo continuare a mantenere l’agricoltura di qualità, dobbiamo organizzarci per raccogliere l’acqua nei periodi più piovosi con interventi strutturali. Oggi più che mai è importante riorganizzare e razionalizzare il sistema dei consorzi di bonifica, che rappresentano un importante strumento di gestione idrica ma deve essere messo nelle condizioni di poter operare bene e nel rispetto delle esigenze degli agricoltori”.

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