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Cittadella della cultura, i costi lievitano: D'Alfonso non firma

Salta l'approvazione in conferenza dei servizi. Febbo attacca: "Sulla ex Bucciante di Chieti solo chiacchiere"

Spostare la biblioteca de Meis all’interno dell’istituenda cittadella della cultura all’ex caserma Bucciante costerà il doppio: da 4 a 8 milioni. Per questo motivo ieri il presidente della Regione D’Alfonso in conferenza dei servizi non ha firmato il progetto preliminare per la riqualificazione della "Bucciante". In attesa di ulteriori approfondimenti e soprattutto di un modo per abbassare i costi della ristrutturazione, tutto è stato rinviato al 30 settembre.

Un ambizioso progetto culturale che sfuma? Per l’opposizione sì. “In campagna elettorale delle comunali di Chieti del 2015 D’Alfonso rassicurò che entro dicembre dello stesso anno sarebbero stati appaltati i lavori per la riqualificazione di questa storica struttura completandola con il trasferimento della Biblioteca De Meis, progetto assolutamente condivisibile, ma ad oggi, 19 luglio 2016, l’unico dato certo e che è saltata “l’approvazione” congiunta e condivisa della cordata, Università, Demanio, Genio Civile, Comune di Chieti e Regione e con la supervisione del Comitato Cittadino del Progetto preliminare” tuona il presidente della Commissione di Vigilanza Mauro Febbo.

Che aggiunge: “Se è vero che il Responsabile Unico del Procedimento è di nomina Regionale (RUP), quindi di D’Alfonso, e la regia temporale e tecnica è affidata per legge proprio al RUP , come può il pesidente della Regione Abruzzo far finta di non essere a conoscenza dell’incremento dei costi  e arrivare al giorno dell’approvazione lamentandosi di un aumento di spesa e di conseguenza procrastinando il tutto per procedere a un approfondimento, utilizzando ulteriori risorse (50mila euro), con l’obiettivo di far calare i costi? Che non sarà più un lotto funzionale completo, ma solo un lotto parziale? Ai posteri l’ardua sentenza. Ma a monte –sottolinea ancora Febbo -  c'è il problema che le risorse complessive del Masteplan non sono ancora state approvate e finanziate dal Cipe. Figuriamoci se ci può essere certezza  sulla quota parte, ovvero i 4,2 milioni di euro inseriti nel Masterplan e che, per altro, sono raddoppiati con altri  4,2 milioni necessari. In buona sostanza dopo ieri, per la ex Bucciante, come per molto altro si rimane solo ad annunci eclatanti". 
 

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