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Città intelligenti: Chieti ha la migliore qualità della vita d'Abruzzo

Secondo la classifica di Forum Pa la città d'Achille guadagna 3 punti nella graduatoria delle smart city, passando al 66esimo posto, seconda in regione. Eccelle anche per quanto riguarda la dimensione economica, dove conquista il 18esimo posto

Chieti guadagna punti nel cammino verso una città intelligente e si piazza sul 66esimo gradino contro il 69esimo dell’anno scorso, seconda fra i quattro capoluoghi di provincia abruzzesi con 333 punti. È questa la posizione della città d’Achille in Icity rate 2013, la classifica delle città intelligenti. Graduatoria in cui conquista il miglior punteggio regionale per qualità della vita e dimensione economica.

Il rapporto realizzato da Forum Pa è giunto alla sua seconda edizione ed è stato presentato nei giorni scorsi allo Smart city exhibition di Bologna. Si basa su dati forniti da Istat, Unioncamere, Anci, Openpolis e ActionAid.

L’indagine prende in considerazione 100 indicatori aggiornati per fotografare 103 comuni capoluogo di provincia prendendo in considerazione sei dimensioni: economia, ambiente, mobilità, governance, qualità della vita e capitale sociale. La classifica dà l’idea di quali città si avvicinino ad essere smart city e quali invece siano ferme in un’idea antiquata del vivere urbano.

Un gradino prima di Chieti c’è Pescara, che con 334 sale dal 74esimo del 2012 al 65esimo posto. Appena più giù, sul gradino 67, si piazza L’Aquila con 330 punti, mentre bisogna scendere ancora un po’, fino alla posizione 73 per trovare Teramo, che come il capoluogo di regione scende di un posto.

ECONOMIA- Va meglio per quanto riguarda la classifica dedicata alla dimensione economica, stilata su 25 indicatori (imprese certificate, assolvimento funzione creditizia, imprese innovative, dinamica imprenditoriale, indice di intensità brevettuale, prossimità aeroporti, imprenditoria giovanile, imprenditoria femminile, dotazione di infrastrutture per la ricerca, occupazione, disoccupazione, dotazione infrastrutture telematiche, creatività, inserimento occupazione persone di origine immigrata, dotazione stradale, dotazione ferroviaria, dotazione aeroporti, precarietà, densità imprenditoriale, qualità università, dotazioni per il turismo, attrazione turismo, strutture per l’innovazione, propensione alla rete, infrastrutture fieristiche). Chieti sale fino alla prima metà della graduatoria, conquistando il 18esimo posto con 373 punti dopo il 39esimo dell’anno scorso. Nelle prime posizioni occupate da città del nord Italia, a parte Macerata, Chieti riesce a piazzarsi persino un gradino prima della capitale.

AMBIENTE- Non è altrettanto positiva la graduatoria relativa alla dimensione ambientale, realizzata con 7 indicatori (qualità dell’aria, raccolta differenziata, quota di spazi verdi, dispersione, depurazione, riciclo), dove la città scende precipitosamente fino al gradino 85 con 424 punti, pur conquistando 5 posizioni rispetto al 2012. In Abruzzo va peggio solo all’Aquila. Una posizione guadagnata anche per quanto riguarda la governance (basata su utilizzo di auto verdi nella pubblica amministrazione, riciclo, raccolta differenziata, pa certificata, green public procurement, politiche energetiche, pianificazione e partecipazione ambientale, indice sintetico di programmazione per il territorio, indice sintetico di programmazione per lo sviluppo, propensione alla rete con altri comuni, E-government) con 343 punti dal 79esimo al 78esimo posto.

QUALITA' DELLA VITA - Ma Chieti fa registrare un’ascesa vertiginosa nella classifica basata sui 20 indicatori di qualità della vita: dal 70esimo posto di un anno fa, la città conquista 444 punti che le regalano il gradino 22. Per trovare le altre città abruzzesi bisogna scendere più in basso: L’Aquila è al 29esimo posto, Pescara al 73 e Teramo ultima all’85. La classifica si bassa su indicatori come investimento in cultura e nel sociale, soddisfazione domanda asili nido, offerta asili nido, povertà, attrattività servizi ospedalieri, libri, cinema, assistenza domiciliare integrata, servizi Asl, consultori, biblioteche, hotspot, digital  divide, beni culturali, strutture anziani, attrattività migranti, inserimento migranti, criminalità.

MOBILITA' - Perde posizioni anche sull’indice mobilità, costruito su 8 indicatori (utilizzo di auto verdi, trasporto locale, mobilità sostenibile, ciclabilità, ztl, parcheggi): Chieti passa dal 55esimo al 64esimo posto con 179 punti. In Abruzzo fa peggio solo Teramo, che si piazza sul gradino 73.

CAPITALE SOCIALE- Peggiora anche il punteggio attribuito al capitale sociale (basato su partecipazione femminile al mercato del lavoro, livello di istruzione, attrattività studenti stranieri, pari opportunità, partecipazione al mercato del lavoro, invecchiamento attivo, partecipazione politica, spettacoli, lettura quotidiana, scuola digitale, associazionismo, livello di istruzione, abbandono scolastico, attivismo sportivo, attivismo): 316 punti che fanno perdere la posizione 72 per relegare Chieti sei gradini più in giù.

Nonostante l’ultimo dato in negativo, il capoluogo di provincia sembra lavorare per diventare una smart city, secondo alcuni indicatori al passo con le città metropolitane.

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