Cronaca

Asl: blocchi operatori e orari di lavoro, la Cisl chiede un incontro

Alle minacce di sospensioni delle attività operatorie si aggiungono i problemi relativi al nuovo orario di lavoro per il personale di tutto il comparto. Il segretario territoriale della Cisl chiede una serie di incontri programmati all'Azienda

La situazione del personale infermieristico e strumentista di sala operatoria della Asl locale si fa ogni giorno più insostenibile tanto che ora si paventano e si minacciano sospensioni di attività operatorie e blocco degli interventi anche in un settore tanto delicato come la Cardiochirurgia del Policlinico di Chieti.

Gabriele Martelli, segretario territoriale della Cisl Fp dà voce a queste problematiche  ripercorrendo i vari momenti critici che il comparto continua ad attraversare, nonostante le già abbondanti richieste di attenzione ai vari dirigenti aziendali.

"Siamo in una situazione d'emergenza - spiega - ci si chiede come mai in un'Azienda così grande non si è percepito l'insorgenza di una problematica tanto delicata  e soprattutto perchè  nessun responsabile, al suo interno,  abbia pensato a prevenirla!". Il segretario parla di mancata chiarezza e pianificazione in tutti i presidi provinciali, "una questione che non riguarda solo le sale operatorie di Chieti", in quanto a turnistica, aggiunge: "non vorremmo pensare che fatica e turni stressanti rappresentatici siano barattabili con quattro denari. Una eventuale ed ipotetica rivendicazione economica deve riguardare  tutto il personale dell'Azienda perché sono tanti gli operatori che svolgono turni con disagi simili al personale assegnato al settore cardio-chirurgico".

Sui turni stressanti la Cisl la scorsa estate aveva difeso anche il personale delle cucine del presidio ospedaliero di Atessa senza avere però nessun riscontro da parte dell'Azienda.  Simili problemi si ripropongono adesso nelle sale operatorie di Lanciano e Atessa: "per la terza volta in cinque mesi viene cambiato l'orario "dalla sera alla mattina" - illustra Martelli - senza preoccuparsi minimamente dell'organizzazione, della turnistica già predisposta, della verifica dei sistemi di rilevazione presenze e quant'altro". Il nuovo regolamento dell'orario di lavoro presenta criticità e incompletezze segnalate da 4 mesi sulle quali, ugualmente, nessuno ha dato risposta.

Il sindacato segnala che i dipendenti dell'ospedale di Vasto hanno ricevuto i nuovi tabulati orari dei mesi di gennaio, febbraio e marzo a partire da Pasqua in poi, subendo penalizzazioni di ogni sorta e già applicate prima di poterne prendere visione e che il personale attualmente in servizio nell’ufficio rilevazione presenze da gennaio 2012 è stato assegnato senza periodo di affiancamento necessario per riucire a gestire una struttura di alcune centinaia di addetti.

Siccome il regolamento orario nelle norme finali prevede una revisione dopo i sei mesi di applicazione, la Cisl Fp sin da ora chiede una serie di incontri per risolvere questa e altre problematiche, pur sapendo che l'Azienda "ignora le numerose note del sindacato e soprattutto non ancora conclude la contrattazione aziendale di comparto per l’anno 2010 nè tantomeno inizia quella relativa al 2011 e 2012. La Direzione Aziendale - conclude Martelli - sa che tutto il personale del comparto ogni giorno con abnegazione e professionalità presta servizio in condizioni disagiate sopperendo quindi alle carenze con doppi turni, rinunciando a riposi e non usufruendo  di tutti i giorni di ferie maturate nell’anno?".
 

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