Lunedì, 20 Settembre 2021
Cronaca

Auto a fuoco dopo lo scontro col cinghiale, è ancora allarme: "Troppi esemplari in Abruzzo"

Dopo l'incidente nei giorni scorsi ad Atessa, Coldiretti rinnova l'appello in Regione: "100mila cinghiali in Abruzzo mettono a rischio cittadini e campi agricoli"

“L’ultimo fatto di cronaca, che ha visto prendere a fuoco un’automobile dopo l’impatto con un cinghiale in corsa nelle vicinanze di Atessa, conferma che non è mai stato così alto in Abruzzo l’allarme per l’invasione della fauna selvatica che distrugge i raccolti agricoli, stermina greggi e causa pericolo in strada mettendo a rischio l’incolumità delle persone”. Lo dice Coldiretti Abruzzo ribadendo che la presenza degli animali selvatici ha assunto ormai proporzioni straordinarie, che riguardano le campagne ma anche i centri urbani.

L’incidente a cui si fa riferimento si è verificato due sere fa sulla Fondovalle Sangro, quando un cinghiale è spuntato nel buio andando ad impattare contro una jeep rimanendo ucciso. Il mezzo del conducente, che non ha riportato ferite, si è poi incendiato.

Sono innumerevoli gli incidenti che nel corso degli ultimi anni sono stati causati dalla massiccia presenza di cinghiali, sulle strade della provincia di Chieti e dell’intero Abruzzo, alcuni gravi con morti e feriti. Come denuncia Silvano Di Primio, presidente di Coldiretti Abruzzo: “Siamo di fronte ad un pericolo importante per la sicurezza e la salute degli automobilisti sia su strada che su autostrada. La proliferazione senza freni degli animali selvatici sta mettendo a rischio l’equilibrio ambientale di vasti ecosistemi territoriali. Abbiamo segnalazioni da ogni angolo della regione”.

Coldiretti Abruzzo stima una presenza in regione di oltre centomila cinghiali e ricorda "che questi animali raggiungono i 180 centimetri di lunghezza, possono sfiorare i due quintali di peso e hanno zanne che in alcuni casi arrivano fino a 30 centimetri risultando assimilate a vere e proprie armi dalle conseguenze mortali per uomini e animali oltre a diventare strumenti di devastazione su campi coltivati e raccolti".

Oltre 6 italiani su 10 (62%) – secondo l’indagine Coldiretti/Ixè – hanno paura dei cinghiali e quasi la metà (48%) non prenderebbe addirittura casa in una zona infestata da questi animali. 

L'associazione si rivolge direttamente all'assessore regionale all'Agricoltura Emanuele Imprudente, perché istituisca un tavolo dedicato esclusivamente all'emergenza al fine di "ripristinare l'equilibrio". 

“Mai come oggi è fondamentale per dare certezze alle imprese agricole e garantire il futuro agli agricoltori – conclude Silvano Di Primio - si devono dare risposte strutturali ed efficaci che consentano di ripristinare anche con l’intervento di personale specializzato l’equilibrio ambientale che è stato visibilmente compromesso. Gli agricoltori non lavorano per avere un risarcimento dei danni, ma per realizzare una produzione di qualità che va tutelata e salvaguardata soprattutto in un momento difficile come questo, in cui l’emergenza sanitaria ha fortemente compromesso l’equilibrio economico del Paese”.
 

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