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Ciapi: da 30 mesi senza stipendio, Paolucci promette 700mila euro entro giugno

Febbo punta il dito contro il presidente D'Alfonso, che non ha partecipato alla conferenza dei capigruppo e denuncia i ritardi che hanno creato pesantissimi disagi ai lavoratori dell'ente

Continuano le peripezie dei lavoratori del Ciapi, 28 persone senza stipendio da oltre 30 mesi. E Mauro Febbo, presidente della commissione di vigilanza, punta il dito contro il governatore Luciano D’Alfonso, assente alla riunione dei capigruppo. 

Ieri (lunedì 13 giugno), in consiglio regionale, Febbo ha chiesto di indire una conferenza dei capigruppo proprio sulla questione Ciapi e di sospendere la seduta “dopo aver constatato che ad oggi, dopo le promesse e gli impegni assunti dall’assessore regionale al Bilancio Silvio Paolucci in sede di Commissione vigilanza nel mese di maggio scorso, ancora nulla è stato fatto sullo stanziamento dei 700 mila euro come concordato, promesso e deliberato per il Ciapi”.

La situazione del Ciapi è rimasta tragicamente invariata nonostante gli impegni assunti e gli annunci. L’assessore Paolucci - prosegue Febbo – aveva chiarito nei precedenti incontri, anche alla presenza dei lavoratori dell’ente, come la variazione destinata al Ciapi era in attesa di ricevere il parere favorevole dei revisori ma ad oggi sembra addirittura che siamo ancora al punto di partenza. Infatti in giunta non è mai arrivata la variazione dei 700 mila euro destinati al Ciapi, per cui i revisori non possono esprimere nessun parere in assenza di deliberazione quindi l’ufficio Bilancio non ha ancora predisposto nessuna variazione in merito. Un ritardo – commenta – tecnicamente inspiegabile che continua a mortificare i tanti lavoratori in attesa di risposte concrete.  Durante l’incontro dei capigruppo – spiega Febbo –, dove sconcerta l’assenza del Presidente D’Alfonso richiesto dal sottoscritto e dai pentastellati, l’assessore Paolucci ha formalmente chiarito la disponibilità della Regione Abruzzo di chiudere la crisi del Ciapi entro e non oltre il mese di giugno e di portare all’approvazione, con tutti i relativi atti dovuti, lo stanziamento iniziale dei 700 mila euro. Inoltre è emerso come sia necessario un piano di salvaguardia finalizzato alla tutela delle professionalità maturate. Pertanto continuerò a vigilare il percorso sia amministrativo sia tempistico del relativo finanziamento al Ciapi”. 

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