Il professor Cianchetti contro Asl e Regione: "Le donne operate non possono stare con pazienti contagiosi"

Dura accusa dell'ex direttore del Centro Regionale di Riferimento per la Patologia mammaria nella gestione dell'emergenza Coronavirus in provincia di Chieti

È il professor Ettore Cianchetti, già direttore del Centro Regionale di Riferimento per la Patologia mammaria Asl 2 Abruzzo all'ospedale di Ortona, e ancora direttore scientifico dell’Eusoma Breast Centre Asl2 a dire no alla scelta del Bernabeo come "Covid hospital", come deciso dalla Asl Lanciano Vasto Chieti

Un'opposizione già espressa dal sindaco Leo Castiglione, da cui si era discostato il Comitato ristretto dei sindaci, a cui ora fa eco uno dei punti di riferimento sanitario del Bernabeo e dell'intero Abruzzo. Il professor Cianchetti, oggi, ha preso carta e penna, scrivendo le sue motivazioni al governatore Marco Marsilio, all'assessore alla Salute Nicoletta Verì, al direttore generale Thomas Schael, a Giuseppe Bucciarelli del dipartimento regionale per la Salute. 

Nella lettera, il medico ripercorre le motivazioni che hanno portato alla scelta di Ortona, e in particolare la circolare firmata da Bucciarelli in cui "si individua Ortona perché dotata di Unità Operativa Complessa di Pneumologia di alto livello, ma questo non corrisponde a verità. Chi ha preso questa decisione - attacca il professor Cianchetti - non conosce affatto I'ospedale di Ortona che, insieme ad Atessa, è l'unico presidio senza Rianimazione. Esistono soltanto tre posti di terapia post-operatoria, open space contigui alle sale operatorie e alle sale della Pma, di difficile contenimento ambientale. Vale la pena ricordare che nel 2019 nell'ospedale di Ortona, unico nella Regione Abruzzo dedicato alle cure oncologiche della donna, sono state operate più di 600 donne con tumori della mammella (oltre il 60% delle donne trattate nella nostra regione)".

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"È evidente - prosegue - che donne compromesse dal punto di vista immunologico non possono condividere gli stessi ambiti di pazienti altamente contagiosi è inevitabile quindi la sospensione della chirurgia senologica. Già un anno fa con le dimissioni del professor Francesco Fanfani, direttore della Ginecologia Oncologica, mai sostituito dalla Asl e dall'università di Chieti, si e ridotta Ia capacità terapeutica ginecologica a questo si vuole aggiungere la chiusura della Senologia, unico Breast Centre certificato Eusoma in Abruzzo. Le donne hanno memoria lunga e al tempo debito e nelle forme istituzionali ricorderanno come si tiene in conto la propria salute".

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