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M5S: "Chiudono 274 uffici postali in Abruzzo", ma Poste smentisce

Novantasei i Comuni della provincia di Chieti interessati dal piano di tagli denunciato dal deputato abruzzese Colletti dopo il question time al Ministro dei Trasporti

Soppressione o riduzione degli orari in quasi 300 uffici postali abruzzesi. A lanciare l’allarme è il M%S tramite il deputato Andrea Colletti. “Grazie al question time al Ministro dei Trasporti di questa settimana della collega Arianna Spessotto, abbiamo scoperto che saranno ben 274 gli uffici postali che chiuderanno, o ridurranno gli orari prima di una certa futura chiusura, i battenti sul territorio abruzzese nel quadriennio 2016-2019, sui 4300 soppressi o in via di chiusura in tutta Italia. Uno scenario che desta non poca preoccupazione”.

Nella provincia di Chieti i tagli riguarderanno 96 comuni medio-piccoli fra cui Torrevecchia Teatina, San Vito Chietino, Schiavi di Abruzzo, Torino di Sangro, Scerni, Tollo e molti altri dove, sottolinea Colletti “è alta la concentrazione di cittadini avanti con gli anni”.

“Questo piano di tagli – evidenziano i deputati abruzzesi Colletti, Vacca e Del Grosso - contrasta con le norme UE che obbligano gli Stati membri ad assicurare la raccolta e la distribuzione degli invii postali al domicilio del destinatario. Lo stesso Parlamento Europeo ha approvato una risoluzione che ribadiva la necessità, da parte degli Stati Ue, di garantire il servizio universale ed il mantenimento degli sportelli postali nelle aree disagiate. Sulla vicenda dal Ministero ci hanno voluto rassicurare dicendo che in alcuni casi degli uffici rimarranno aperti comunque due volte a settimana e che si tratta solo di un piano di razionalizzazione, ma in base alle prime verifiche abbiamo appurato che non sono pochi gli uffici chiusi in via definitiva. Come M5s non staremo a guardare, e chiederemo al ministro Graziano Delrio di prendere in mano la situazione, perché i cittadini in difficoltà per queste chiusure rischiano di diventare parecchi e molte famiglie ci stanno già inviando segnalazioni”. 

Poste: "Riforma ancora in fase di valutazione"

Poste Italiane ha però replicato che in Abruzzo non ci sono emergenze sugli uffici postali. "Non è intenzione dell'azienda – si legge in una nota - produrre iniziative che vadano ad impattare sugli uffici postali, luoghi che tradizionalmente sono punti di riferimento per l'erogazione di servizi dedicati ai cittadini, alle imprese e alla Pubblica amministrazione".

L'Azienda precisa "che gli interventi collegati con la riforma del Servizio Postale Universale, come previsto dalla delibera AGCOM n. 395/15/cons, sono ancora in fase di valutazione".
 

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