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Chiusura punti nascita, le minoranze promettono battaglia contro D'Alfonso e Paolucci

Il capogruppo 5 stelle Mercante e i consiglieri di Forza Italia Febbo e Sospiri usano parole durissime contro la giunta, promettendo battaglia contro la violazione della risoluzione approvata dal consiglio regionale giovedì scorso

Rivolta delle minoranze in consiglio regionale dopo l’approvazione del piano di rientro sulla sanità abruzzese, mercoledì scorso, alla vigilia del consiglio di giovedì durante il quale la maggioranza dell’Emiciclo ha votato contro la chiusura dei punti nascita di Ortona, Penne, Atri e Sulmona.

“Stiamo assistendo – tuona il capogruppo del Movimento 5 stelle in Regione, Riccardo Mercante – ad una vera e propria violazione dei principi di democraticità e di rappresentatività del presidente D’Alfonso e dell’assessore alla Sanità”.

“Il fatto che d’Alfonso e Paolucci perseverino, di fronte a tale evidenza, nel loro piano di tagli alla sanità – aggiunge - è di una gravità assoluta, soprattutto ove si consideri che ciò sta avvenendo in violazione di una risoluzione del massimo organo rappresentativo della Regione e della volontà dei cittadini abruzzesi, che hanno potuto esprimere il loro punto di vista attraverso la partecipazione diretta dei sindaci e di altri rappresentanti alla seduta del consiglio regionale”. E il capogruppo richiama i quattro consiglieri di maggioranza (Pierpaolo Pietrucci e Luciano Monticelli del Pd e Mario Olivieri ed Andrea Gerosolimo di Abruzzo Civico) che, dopo aver votato a favore della risoluzione presentata dalle minoranze, non avrebbero assunto “una presa di posizione ben precisa”.

Parole durissime anche ai consiglieri regionali di Forza Italia Mauro Febbo e Lorenzo Sospiri: "Siamo di fronte a un fatto di una gravità assoluta – dicono – con un assessore regionale che si lascia andare ad allusioni che sono chiaramente lesive nei confronti del ruolo politico-istituzionale del Consiglio regionale. Di fronte a questo atto inaccettabile, ci appelliamo al senso di responsabilità del presidente del Consiglio Di Pangrazio, al quale chiediamo che ponga in essere tutti gli atti necessari per dare attuazione alla risoluzione approvata democraticamente dall'assemblea. Se cosi non dovesse essere il Presidente dell’assise vestirà ancora una volta i panni e il ruolo di consigliere di maggioranza e non di arbitro assumendosi tutte le conseguenze del caso”.

 “Se il consiglio non è tenuto in considerazione – concludono - per noi ogni legge sarà campo di battaglia per difendere e l’Abruzzo e la dignità del Consiglio già da domani".

E da Ortona interviene anche il coordinatore locale di Forza Italia Simone Ciccotelli, che afferma: “Ben vengano altri servizi e specializzazioni all’ospedale Bernabeo di Ortona, ma il Punto Nascita deve restare, senza se e senza ma”.

“Quante facce ha il Pd di Ortona? – incalza - Non è pensabile che il Sindaco si muova giustamente, seppur in clamoroso ritardo, in difesa del Punto Nascita ricorrendo anche al Tar ed invece il Segretario ed il Capogruppo del Pd di Ortona, Alessandro Scarlatto e Tommaso Coletti, si muovano a sostegno dello scellerato disegno di D’Alfonso, Paolucci e D’Alessandro”.

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