Cronaca

Chiusura Informagiovani Francavilla, la controreplica del Codacons

Il Codacons Provinciale controreplica al sindaco di Francavilla sulla posizione assunta riguardo alla decisione dell’amministrazione di chiudere l'Informagiovani

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di ChietiToday

   Lo Sportello Provinciale di Chieti del Codacons Abruzzo, diretto dal Vice Coordinatore Regionale dell’associazione, Vittorio Ruggieri, con il presente comunicato intende controreplicare alla risposta del sindaco di Francavilla Antonio Luciani, dal medesimo diffusa sui media, sulla posizione da noi assunta riguardo alla decisione dell’amministrazione di chiudere l’ufficio cittadino di Informagiovani. Ribattiamo al sindaco non per polemizzare sterilmente, non è nostra abitudine, ma con lo stesso spirito costruttivo che vogliamo immaginare abbia stimolato il primo cittadino a rispondere non solo a noi ma all’intera comunità francavillese, dando le motivazioni che hanno portato alla chiusura di un servizio strategico per la lotta alla disoccupazione qual è Informagiovani. Pertanto, con spirito civile, uscendo fuori dalle nostre competenze in quanto notavamo che la notizia della chiusura dell’ufficio non aveva riscontrato alcuna protesta da parte di altre forze politiche come della stessa società civile che anche in questa sede ci sentiamo comunque di rappresentare, ribadiamo che è paradossale cercare di arginare il fenomeno della disoccupazione che, ricordiamo, a Francavilla coinvolge più della metà dei giovani della città, licenziando due operatrici che vi lavoravano con alta professionalità da ben quattordici anni. Non contestiamo i numeri forniti dal sindaco circa le attività del servizio; noi stessi, infatti, abbiamo, con il precedente intervento, non riconosciuto ma denunciato la scellerata politica di depotenziamento dell’ufficio portata avanti, evidentemente, non da questa  ma dalle precedenti amministrazioni; politica di ridimensionamento che aveva relegato le due operatrici del servizio a lavorare con l’ultima scrivania posta prima dei bagni e, spesso, senza nemmeno il servizio internet tanto esaltato dal sindaco nella sua replica come strumento che, secondo lui, andrebbe a sostituire brillantemente il lavoro invece svolto con grande professionalità ed esperienza dalle due operatrici di Informagiovani. Vogliamo aggiungere, a questo punto, come stanno le cose non secondo il nostro punto di vista, ma secondo la realtà dei fatti. Non ci muoviamo mai senza fondamenta sicure su cui poter poggiare le nostre considerazioni.  Questo ufficio costava diecimila euro annui, ha dichiarato il sindaco. Quindi facendo due conti possiamo constatare che il servizio costava € 840,00 lordi al mese tra stipendi delle due operatrici e spese per il servizio: un’inezia che testimonia da sola quanto le amministrazioni comunali di Francavilla credessero in questo servizio.  Aggiungiamo che le due professioniste sono ambedue madri di famiglia, che una delle due lo è diventata solo da qualche mese, e che le abbiamo visto togliere prima metà del compenso (400 euro diviso due fa duecento euro mensili) poi totalmente, in coincidenza del licenziamento. Il Codacons, in tal caso, non solo ha il dovere di difendere due lavoratrici precarie che hanno perso il posto per motivi che riteniamo assolutamente discutibili, ma anche quello di difendere un servizio essenziale per la nostra comunità. Altrimenti dovremmo argomentare che tutti gli Informagiovani italiani sono uno spreco di soldi. Siamo comunque contenti della promessa fatta dal sindaco Luciani  circa le sue intenzioni di ridare vita al servizio, in posizione più centrale, come noi auspichiamo, magari nella cittadella dei servizi informativi che dovrebbe essere costituita nel vecchio palazzo Sirena con biblioteca, servizi turistici e appunto Informagiovani, possibilmente credendo un po' di più nel servizio e investendoci di conseguenza.  Se sono rose fioriranno.  

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