Cronaca

Centri per l’Impiego e Genio Civile: dal 1° gennaio si rischia la paralisi

L'UPI: "Non vi è alcuna certezza sui trasferimenti dei fondi per la programmazione 2012-2013". E sul trasporto degli alunni disabili: "Meglio trasferirlo integralmente ai Comuni"

Il futuro di importanti dei servizi provinciali è appeso a un filo: se non arriveranno risorse finanziarie da gennaio i Centri per l’Impiego e il Genio Civile rischiano la riduzione, se non la chiusura.

I Presidenti delle quattro Province abruzzesi, nel corso di una riunione dell’UPI a Chieti, hanno chiesto un incontro al Presidente della Regione Gianni Chiodi per trovare soluzioni urgenti.

CENTRI PER L'IMPIEGO “Per quanto riguarda i Cpi – spiegano i rappresentanti dell’UPI – a tutt’oggi non vi è alcuna certezza sui trasferimenti dei fondi per la programmazione 2012-2013: ciò significa che dal prossimo primo gennaio i Centri per l’Impiego rischiano di perdere quelle professionalità ad alta specializzazione che da anni contribuiscono ad un pieno e corretto funzionamento  delle strutture, con un duplice danno: all’utenza e agli stessi addetti, circa 200, che rischiano di restare senza lavoro”.

GENIO CIVILE Negli uffici del Genio Civile, come è noto è stata prorogata al primo gennaio 2013 l’entrata in vigore delle Legge regionale 28/2011, che detta le norme per la riduzione del rischio sismico e che ha introdotto un regime autorizzatorio per il 100% dei progetti relativi ad interventi ricadenti nelle aree a media ed alta sismicità. “L’ulteriore lavoro introdotto dalla nuova norma – dicono ancora Di Giuseppantonio e colleghi -  che richiede decine di ingegneri dei quali gli uffici non dispongono negli organici, graverà completamente sugli uffici provinciali del Genio Civile ai quali, però, la nuova legge non ha destinato né personale né risorse finanziarie. Senza queste certezze non solo si rischierà la paralisi di tutti gli uffici del Genio Civile ma si bloccherà l’intero settore dell’edilizia, con conseguenze drammatiche sull’occupazione e sugli investimenti”.

 ALTRI SERVIZI I Presidenti delle quattro Province hanno anche esaminato le problematiche relative all’erogazione delle spese per il trasporto degli studenti disabili che frequentano le scuole superiori: al riguardo proporranno al Presidente Chiodi che il servizio venga affidato completamente ai Comuni.

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